“Correzione epica a Wall Street, sarà peggio del 1929”

17 Dicembre 2018, di Mariangela Tessa

Si susseguono gli allarmi sul futuro del mercato azionario. Dopo che la Bri ha detto ieri che nuovi shock non sono esclusi nei prossimi mesi, anche Ron Paul, politico statunitense, esponente della corrente libertaria del Partito Repubblicano, ha avvertito che le correzioni di quest’anno potrebbero essere solo un assaggio di un crollo epico del mercato, che potrebbe verificarsi prima delle attese degli investitori.

Secondo il politico americano, Wall Street sta diventando più vulnerabile e nei prossimi 12 mesi non si vede nulla di buono. I segnali sono già arrivati: la scorsa settimana la Borsa americana è infatti ufficialmente entrata in fase di correzione per la prima volta da due anni.

“Una volta che questa volatilità dimostrerà di non essere solo una  pausa nel mercato rialzista, allora  gli investitori correranno verso l’uscita”, ha detto Paul intervistato alla CNBC, aggiungendo che quello che può succedere a Wall Street nei prossimi mesi “potrebbe essere peggiore del 1929”.

Durante quell’anno, il mercato azionario ha segnato una correzione di quasi il 90% mentre l’economia americana andava a picco.

Paul, che cita la guerra commerciale USA-Cina in corso come un fattore di rischio in crescita, ha spiegato che il suo scenario base è di un calo del 50% rispetto ai livelli attuali.

“Non sono ottimista sulla soluzione della guerra dei dazi. Penso che il problema si potrarrá anche nel futuro

Oltre alla guerra dei dazi, Paul cita tra le ragioni alla base delle sue previsioni la fine delle politiche monetarie espansive intraprese dopo la crisi finanziaria del 2008.

L’allentamento quantitativo della Federal Reserve ha causato la “bolla più grande nella storia dell’umanità” ha sottolineato l’ex membro del Congresso.

Paul crede inoltre che i legislatori di Washington non abbiano la capacità di risolvere in modo efficace il problema del debito, che quest’anno salirà fino alla cifra record di 1,09 trilioni di dollari.