Roma, Marino dimesso: “Se io affondo, li porto tutti giù con me”

9 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Alla fine, il Pd di Matteo Renzi ha ottenuto la testa di Ignazio Marino, da ieri ex sindaco di Roma. Non che Marino il “marziano” – una delle definizioni e sfottò che si sono rincorsi sui social network – avesse molta scelta. L’alternativa era la “mozione di sfiducia” da parte del Partito Democratico. Che comunque, ha deciso di liberarsi di questo personaggio che stava diventando fin troppo ingombrante, se non imbarazzante, soprattutto dopo che ad andarci di mezzo, nelle sue gaffe, era stato addirittura Papa Francesco.

L’ultimo di una serie di attacchi e accuse è stato decisivo a far saltare la poltrona del controverso primo cittadino di Roma. L’ultima contestazione in ordine di tempo riguarda le spese di rappresentanza, ovvero lo scandalo delle spese che Marino ha effettuato usando la carta di credito del Comune di Roma.

Oggi, Repubblica pubblica un retroscena in un articolo che porta la firma di Giovanna Vitale. Retroscena da non sottovalutare, che segue anche la sua dichiarazione, che avrà indispettito ancora di più il Pd che vuole liberarsi di questo eterno sassolino finito nella sua scarpa, con cui Marino ha precisato, nell’annunciare le dimissioni: “Presento le mie dimissioni. Sapendo che queste possono per legge essere ritirate entro venti giorni. Non è un’astuzia la mia: è la ricerca di una verifica seria se è ancora possibile ricostruire queste condizioni politiche”.

Secondo il retroscena, Marino non ci sta ad affondare da solo nella disgraziata barca su cui è salito. Tanto che starebbe preparando una bella vendetta con chi lo ha scaricato.

“Se io affondo li porto tutti giù con me. Nessuno si illuda: farò nomi e cognomi di chi mi ha chiesto favori, raccomandato assessori poi indagati e gente di Mafia Capitale. Ho le prove, le porterò in tv”.

Questo, mentre sui social network si continua a parlare del caso, tra quelli che tirano un sospiro di sollievo, brindando all’uscita di scena del sindaco-chirurgo, a coloro che invece sono dalla sua parte, e gridano allo scandalo del linciaggio, o ironicamente mettono in evidenza quei paradossi che riguardano l’intero sistema politico dell’Italia.

Su Twitter, Arsenale K @ArsenaleKappa scrive: #Marino ha combattuto i vigili assenteisti, la gang dei trasporti filo-Alemanno, i Buzzi e i Carminati. Eh, però s’è magnato ‘e fettuccine.

Sempre Arsenale K: #Marino è costato alle casse dei cittadini romani meno di 25 euro al giorno per due anni (e al lavoro in bici). Ve li meritate i Carminati. Ancora: #Marino costretto alle dimissioni per aver pagato una cena ai familiari con soldi pubblici. Doveva limitarsi a farli assumere all’#Atac.

Arsenale K continua: “E nessuno ha ancora chiesto a #Marino dove si trovava l’11 settembre 2001”.

“Pare che dopo le dimissioni di #Marino le buche siano riempite, il raccordo senza traffico e sia scoppiata la pace nel mondo”.

Panorama.it scrive: “Ignazio Marino si è dimesso da sindaco di Roma. Tradito solo da se stesso #Marino #Marinodimettiti ”

M5S Senato @M5S_Senato: Il lavoro del #M5S ha permesso di smascherare le balle di #Marino. Adesso #MetteteciAllaProva!

Intanto, nel pieno del caos tipicamente romano, ci si chiede quale sia il danno di immagine che Roma sta subendo, a poche settimane dall’inizio del Giubileo. A questo punto la città è commissariata, e a tutelarla dovrebbe pensarci il prefetto Franco Gabrielli.

Il Pd assicura “il massimo impegno per continuare ad affrontare i problemi di Roma e per garantire la piena riuscita dell’imminente Giubileo, occasione di rilancio della città, cui devono essere dedicate tutta l’attenzione e le energie possibili, mettendosi a disposizione del futuro commissario di Roma”.

Immediato l’attacco dei cinque stelle: “Renzi e il Pd sono i responsabili numero uno della situazione che si è creata a Roma che, in vista del Giubileo, si trova ad essere una Capitale senza sindaco. Roma è nel baratro e la responsabilità è di Renzi e del Pd”, afferma M5s Alessandro Di Battista che aggiunge: “ora al voto il prima possibile. Chiediamo ai cittadini di metterci alla prova”.

LA GABBIA. Spaghetti all’aragosta: Marino mangia e noi paghiamo

Maurizio Crozza @CrozzaTweet

#Marino pronto a dimettersi?? Ma proprio ora che era diventato protagonista di una serie cult?! #crozzameraviglie

(DaC-Lna)