Rivolta civile in arrivo: élite si comprano bunker

15 Aprile 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Il fenomeno che terrorizza le menti delle élite benestanti, più di ogni altra cosa anche della diffusione di una malattia epidemica o di uno tsunami, è lo scoppio di una rivolta civile. Per questo si sta registrando un incremento della domanda per rifugi di lusso ultra sicuri a prova di bomba. Sono bunker sotterranei che in alcuni casi garantiscono protezione per un anno di tempo nel caso in cui scoppi una ribellione di massa dei meno abbienti.

Una delle società di costruzione di tali complessi abitativi blindati, Vivos, ha spiegato che i bunker sono pensati per “mettere al sicuro le persone con patrimoni elevati” nell’eventualità che si manifestino scenari apocalittici in cui la vita di milioni di persone sarebbe a rischio.

“Se scoppia il pandemonio, hai un posto dove scappare?”, si chiede nel video promozionale la società che fornisce i rifugi di lusso (vedi video sotto).

La giornalista Lynn Parramore è andata a visitarne alcuni e racconta che il punto di forza di questi bunker sono la ‘location’ e gli optional. In molti casi si trovano a poche distanza dai mezzi di trasporto e da punti di potenziale crisi, come in una regione a rischio tsunami o in un centro abitato dove potrebbero manifestarsi eventuali tensioni sociali.

Il mondo è un luogo che non viene più percepito come sicuro dai più ricchi. Parigi, Roma, Chicago e New York sono alcune delle città che stanno vivendo un esodo in massa dei milionari e in cui chi rimane sta cercando un moto per mettersi al riparo da furti, rapine, rivolte sociali e guerre urbane.

Prezzo di partenza dei bunker: 35 mila dollari

Esistono bunker di estremo lusso, da 283 mila metri quadrati, tanto che ormai secondo Parramore rifugiarsi sottoterra è un po’ come prenotare una suite di lusso in un hotel. Questi bunker “sono creati per le persone più benestanti, che hanno paura che si verifichi un disastro di qualche sorta. Ma la paura principale è che scoppi una rivolta civile, la ribellione del 99%”.

Il riferimento è alla parte della popolazione mondiale ‘svantaggiata’. Il movimento di protesta Occupy Wall Street nato il 17 settembre del 2011 a Manhattan ha creato lo slogan “we are the 99%“, ovvero siamo il 99% della gente che non può gode dei favoritismi e vantaggi dei più ricchi, l’1%.

Il prezzo di partenza per i bunker lussuosi sotto terra, che dispongono anche di cibo e acqua, è di 35 mila dollari, ma i più grandi possono anche costare $3 milioni.

La costruzione più imponente si chiama Europa One e si trova in Germania. Si tratta di “uno dei rifugi di sopravvivenza sotterranea più fortificati che si possano trovate sulla Terra”. È situato nell’estrema profondità di una montagna calcarea ed è “al sicuro dal resto della popolazione, essendo protetto da mura sigillate, cancelli e porte blindate“.

La giornalista Lynn Parramore è andata a visitare un altro bunker simile, questa volta negli Stati Uniti, nell’Indiana, che ai tempi della Guerra Fredda veniva usato come centro di comunicazione. È attrezzato in modo da offrire rifugio per un anno di tempo, senza bisogno di dover tornare in superficie.