RISPARMIO, PASSATA
LA PAURA
TORNA LA BORSA

4 Dicembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

Il grande successo riscosso dal debutto di Geox in Borsa è solo l’ennesimo indicatore del fatto che, a poco a poco, i risparmiatori stanno riprendendo fiducia nei mercati azionari. Lo attesta anche Iposentiment, l’indice elaborato dalla Hill & Knowlton e dalla Tns Infratest, che misura ogni mese l’intenzione degli italiani di investire nei mercati azionari. A novembre Iposentiment segna un rialzo di 3 punti, attestandosi a quota 33 (il massimo è 100), il livello più alto da novembre 2002 (da quando cioè l’indice viene elaborato). Lontano anni luce, tuttavia, dalla preferenza dei risparmiatori per il mattone: oltre il 60 per cento degli intervistati, infatti, ha detto di essere interessato all’investimento immobiliare.

L’indice Iposentiment viene calcolato attraverso 1.000 interviste a un campione rappresentativo di risparmiatori italiani.

Dal punto di vista borsistico il mese di novembre ha fatto registrare un andamento positivo del listino italiano e di quello americano, sospinto anche dalla riconferma di Bush alla presidenza degli Stati Uniti.

L’aumento dell’interesse per il mercato azionario non corrisponde però a un effettivo aumento degli investimenti: si mantiene infatti invariata la percentuale di persone che dichiarano di essere possessori di azioni e di fondi (circa il 17 per cento per entrambi). A conferma dell’ottimismo dimostrato verso il mercato si riduce però la percentuale di persone che sarebbero disposte a vendere le azioni possedute ad un prezzo superiore a quello di mercato (53 per cento degli azionisti contro il 62 per cento di ottobre).

“L’indice Iposentiment ha raggiunto il punto più basso nel marzo del 2004 – spiega Valerio Vago, generale manager Hill & Knowlton Italia – dopo ha ricominciato a crescere, probabilmente anche grazie al buon andamento delle società che sono approdate in Borsa negli ultimi mesi (principalmente Enel e Geox). Più le IPO hanno successo, più poi la gente ha fiducia nelle quotazioni successive”.

Tuttavia, è ancora bassa la percentuale degli intervistati che dichiara di preferire il mercato azionario, si tratta del 20 per cento. Il 60 per cento degli intervistati (sia azionisti che non) ha dichiarato che, sul fronte degli investimenti per il 2005, il comparto più interessante risulta ancora essere il mercato immobiliare, e infine il 24 per cento del totale della popolazione non sa indicare una risposta.

D’altra parte, i risultati dell’indagine condotta da Hill & Knowlton e da Tns Infratest trovano conferma nei dati sul mercato immobiliare, perennemente in crescita: secondo un’indagine dell’Acri (l’associazione che raggruppa le Casse di Risparmio e le fondazioni bancarie) realizzata in collaborazione con l’Ipsos e pubblicata all’inizio di novembre, il 70 per cento degli italiani reputa l’investimento immobiliare il modo migliore per salvaguardare i propri soldi, con una brusca impennata dal 59 per cento del 2003, il 53 per cento del 2002 e il 39 per cento del 2001.

E questo a fronte di un calo generale della propensione al risparmio, dovuta alle difficoltà economiche generali: il 48 per cento degli italiani intervistati dichiara di avere consumato tutto il proprio reddito e solo il 34 per cento afferma di essere riuscito a mettere da parte qualcosa, con un decremento di 4 punti percentuali rispetto al 2003 (era il 47 per cento nel 2002 e il 48 per cento nel 2001, con un calo del 10 per cento complessivo in tre anni).

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