RISPARMIO GESTITO, CALO DEL SETTORE SUPERA IL 50%

14 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

La decisione di Alan Greenspan, presidente della Federal Riserve, di lasciare invariati i tassi d’interesse sul costo del denaro Usa ha lasciato in molti con l’amaro in bocca. Ma ancora di più le parole sullo stato dell’economia a stelle e strisce ancora in difficoltà.

Il mercato non ha ancora smaltito questa delusione, e le vendite sono copiose, in particolar modo nel settore del risparmio gestito.

Secondo alcune rilevazioni, in questa fase c’è molta liquidità ferma e pochi investimenti, vista la delicata situazione delle borse.

Pochi investimenti significano anche pochi guadagni per le società del settore, e di conseguenza Fideuram, Fineco e Mediolanum, i tre titoli principali dell’asset management italiano, sono da tempo oggetto di lettera.

Fideuram si è vista dimezzare il proprio valore in borsa: lo scorso aprile il titolo era scambiato a €9,3, adesso per l’azione sono saltati tutti i supporti (persino i minimi del 21 settembre) e il titolo viaggia in area €4,5, complice anche un recente downgrade di Ubs Warburg, che ha confermato il “reduce” sul titolo.

Se la passa male anche la controllata di Capitalia, Fineco. Per l’ex Bipop Carire la perdita di valore sfiora il 60% circa, con un massimo degli ultimi mesi a €1,1 e un valore attuale di €0,44.

Chi invece sta riuscendo a tenere i minimi dello scorso 21 settembre è Mediolanum, che però ha incassato ugualmente un dimezzamento netto rispetto allo scorso aprile, quando il titolo era scambiato a €10,8.

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