Risparmi: italiani cauti, conti deposito e immobili restano asset preferiti

13 Febbraio 2017, di Mariangela Tessa

Cautela prima di tutto. È questa la parola con cui gli italiani aprono il 2017 dei risparmi. Lo dimostra il fatto che quando si tratta di scegliere tra le varie forme di investimento, le preferenze vanno per conti di deposito e la proprietà immobiliare, asset class a cui attribuiscono un grado di rischio moderato.

È quanto è emerso dall’ultima indagine internazionale sul risparmio realizzata dal dipartimento di Consumer Economics Ing di Londra da cui si evince che

“ben il 60% degli italiani intervistati ha dichiarato di avere denaro investito in conti di deposito mentre il 30% ha affermato di possedere immobili diversi dalla prima casa; seguono i metalli preziosi – come oro e argento – citati dal 25% del campione, quote di fondi comuni e obbligazioni, citati dal 20% degli intervistati”.

Ridotta al 15% la quota delle azioni presenti nei portafogli, dato in linea con la media europea. Restano invece ancora poco diffusi i cosiddetti investimenti alternativi: solo il 5% degli intervistati ha affermato di aver investito in queste asset class.

Se la cautela si impone come criterio guida per definire gli investenti,  sono “affidabilità e solidità” i  due fattori che più influenzano la scelta della banca a cui affidare i propri risparmi, citati dal 73% e dal 70%.

Due fattori che, alla luce delle recenti vicende che hanno scosso il sistema bancario italiano nell’ultimo anno, appaiono molto più determinanti rispetto ai costi e ai tassi di interesse offerti, citati dal 48% e dal 38% del campione. Rilevante anche la possibilità di accesso ai servizi digitali, menzionato dal 27% degli intervistati.