Rischio marea nera: la nave Rena si sta per spezzare in due

18 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Il destino della Rena tiene il mondo con il fiato sospeso. La situazione della nave cargo, incagliatasi al largo della Nuova Zelanda per un errore umano, potrebbe rapidamente peggiorare.

Nonostante le 350 tonnellate di petrolio disperse in mare abbiano gia’ provocato la morte di 1.250 uccelli marini e gravissimi danni nel tratto di mare coinvolto il peggio dovrebbe ancora venire. Il lavoro di svuotamento dei serbatoi e’ stato reso difficile dalle avverse condizioni meteorologiche e i timori iniziali sembrano confermarsi: la nave è destinata a spezzarsi in due liberando in acqua altre 1000 tonnellate di carburante.

Secondo quanto riferisce il New Zealand Herald gli stessi venti e le onde che impediscono alle squadre di soccorso di liberare la nave dal suo carico (11 dei container trasportano sostanze pericolose) stanno mettendo a dura prova l’integrita’ strutturale dello scafo già gravemente danneggiato dall’urto con la barriera corallina.

Tutto il lavoro fatto dai volontari sulle spiagge di Tauranga potrebbe rivelarsi inutile se lo scafo dovesse effettivamente spezzarsi in due. Se questo scenario dovesse avverarsi i danni ambientali sarebbero di portata drammatica.

L’olio combustibile della nave arenata in Nuova Zelanda non arriva piu’ sulle spiagge del paese e la crepa sembra meno ampia di quanto previsto, ma le condizioni meteo stanno complicando non poco le operazioni dell’equipe di soccorritori.

Il maltempo ha costretto le squadre di salvataggio a interrompere il pompaggio del petrolio dai serbatoi della portacontainer incagliata ormai da 13 giorni nella barriera corallina Astrolabe, al largo del porto neozelandese di Tauranga. Venti fino a 65 km/ora e onde di 4 metri hanno costretto all’evacuazione i soccorritori.

Il manager dell’unita’ di salvataggio MNZ Andrew Berry ha riferito che la nave portacontainer si trova in una situazione dinamica a rischio e che il sistema a sensori elettronici a bordo continua a montiorare i suoi movimenti.

Il ministro dei Trasporti ha fatto sapere che “Con una nuova burrasca in arrivo, le prossime 24 ore saranno ‘critiche’ per la nave, instabilmente bilanciata sui banchi corallini”.