“Rischio che l’Europa si spacchi in due tra Nord e Sud”

23 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Il ministro tedesco degli Esteri e i suo omologhi dei tre stati baltici hanno avvertito che la crisi del debito sovrano dell’area euro non si puo’ risolvere con altro debito e che c’e’ il rischio di una spaccatura in due dell’Europa tra nord e sud, sulla falsa riga di quanto successo durante il periodo della Guerra Fredda.

“Vent’anni dopo la caduta del Muro di Berlino, l’Europa rischia di subire una nuova separazione in due, questa volta tra Nord e Sud d’Europa”, hanno avvertito in coro i ministri di Germania, Estonia, Lettonia e Lituania in un comunicato congiunto.

Allo spettro, che per la verita’ da un po’ di tempo si aggira nell’area euro, mentre la Grecia rischia di uscire dal blocco a 17, ha fatto cenno nei giorni scorsi anche il ministro degli Affari Esteri finlandese, Alexander Stubb.

“L’Europa e’ gia’ stata divisa per quasi 50 anni e non ha senso separare di nuovo il continente, questa volta non tra Est e Ovest ma tra Nord e Sud. “Non vogliamo un nuovo muro di Berlino“, ha dichiarato Stubb a un quotidiano svedese, il Dagens Nyheter.

Guido Westerwelle, capo del dicastero degli Esteri della Germania, ha precisato che la crisi del debito sovrano non si puo’ affrontare accumulando altro debito e imporre una disciplina fiscale rigida non e’ l’unica via d’uscita.

L’esempio piu’ lampante – come sottolineato dallo stesso Westerwelle a Riga – lo offre proprio la regione del Baltico, dove la crescita economica non e’ stata il risultato della creazione di nuovo debito.