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RIPRESA: PREVISIONI TROPPO OTTIMISTICHE

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Le previsioni di molte banche d’investimento riguardo alla ripresa dell’economia potrebbero essere state troppo ottimistiche, almeno a giudicare dall’indice “business-investment”.

Merrill Lynch e Goldman Sachs, infatti, avevano previsto che la recessione sarebbe terminata con il primo trimestre 2002, e che i tassi di crescita dell’economia avrebbero raggiunto e superato il 5% nel secondo semestre, parere condiviso anche dal colosso bancario Citigroup.

Ma alla fine del 2001 il business-investment si era attestato a -85 e in febbraio, nonostante un lieve miglioramento, è rimasto su valori molto bassi, pari -79.

Il business-investment, indice creato alla fine del 2001 da un gruppo di aziende di consulenza economico-politica, è elaborato in modo da segnare contrazione al di sotto dei -35 punti, mentre, quando sale ampiamente al di sopra dello 0, indica che il tasso di crescita di lungo termine dell’economia può superare anche il 5%.

Un -79, quindi, non lascia presagire niente di buono.

La situazione appare ancor più negativa se si guarda al passato. Utilizzando i dati storici, infatti, il business-investment sarebbe sceso sotto i -60 punti solo in sei occasioni dal 1982 ad oggi.

Alcuni economisti però mantengono l’ottimismo, sostenendo che, secondo i dati della Fed, le spese in conto capitale, che continuavano a diminuire da circa un anno e mezzo, sono tornate a crescere in gennaio.

Gli ordini del settore high tech stanno risollevandosi, dopo un 2001 disastroso.

L’ISM , che ha segnato contrazione per 18 mesi consecutivi, è molto vicino al punto al punto di svolta.

Il futuro comunque appare ancora incerto e i dati macroeconomici resteranno sotto i riflettori ancora per parecchi mesi.

Per questa settimana sono attesi: la vendita di case esistenti (oggi, ore 16:00 italiane), la Consumer Confidence (26 febbraio, ore 16:00 italiane), gli ordini dei beni durevoli (27 febbraio, ore 14:30 italiane), la vendita di case nuove (27 febbraio, ore 16:00 italiane), i sussidi di disoccupazione (28 febbraio, ore 14,30 italiane), la prima revisione del PIL del quarto trimestre (28 febbraio, ore 14,30 italiane) e il Chicago PMI (28 febbraio, ore 16:00 italiane).