RIPARTE IL TAM-TAM DEI TAKEOVER: ECCO TUTTE LE AZIENDE NEL MIRINO

16 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Agosto sembrava destinato ad essere uno dei mesi con il piu’ basso numero di takeover degli ultimi 14 anni, fino a che non e’ arrivato l’ultimo giorno. Quella mattina Disney ha annunciato l’acquisto in contanti e azioni di Marvel Entertainment, mentre Baker Hughes si e’ assicurata la societa’ di servizi energetici BJ Services, offrendo principalmente titoli.

Nonostante gli accordi siglati, del valore di circa $4 miliardi e $5 miliardi rispettivamente, agosto e’ comunque stato il mese con il numero piu’ basso di transazioni degli ultimi sei anni. Ma a settembre le operazioni non sono certo mancate: Deutsche Telekom e France Telecom hanno trovato un accordo per unire le operazioni wireless britanniche in una sola societa’, mentre il produttore di formaggi e maionese Kraft ha dato la caccia (senza successo per ora) al produttore di cioccolato Cadbury.

I piu’ ottimisti sostengono che i manager sono sempre meno timorosi circa le prospettive economiche e soprattutto che i prezzi delle societa’ finite sotto il mirino sono da considerare ancora molto vantaggiosi. Se e’ vero che sono poche le aziende ad avere tuttora un prezzo veramente conveniente, e’ innegabile che il rally di oltre il 50% messo a segno dal mercato dai minimi di inizio marzo ha dato enorme fiducia ai manager, che ora muoiono dalla voglia di spendere i soldi che le loro societa’ hanno accumulato negli ultimi mesi.

Qualunque sia la verita’, gli investitori azionari dovrebbero iniziare a dare un’occhiata a queste societa’ con un rapporto tra Enterprise Value e Ebitda molto basso. Per EV si intende il valore di mercato dei capitali investiti, ovvero il costo per comprare tutti i titoli della societa’ e allo stesso tempo saldarne il debito. Per Ebitda si intende invece il margine operativo lordo, ovvero gli utili esclusi gli interessi, le tasse, le svalutazioni e gli ammortamenti. In poche parole, rispetto al loro potenziale in termini di reddittivita’, queste aziende hanno un prezzo molto basso e il dividendo di ognuna di queste garantisce un ritorno elevato.

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