Rinnovabili, recupero incentivi indebiti a favore delle bollette

24 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Individuati 166 milioni di euro di incentivi indebitamente percepiti da impianti a fonti assimilate o rinnovabili; le somme recuperate andranno a favore delle bollette dei consumatori. E’ questo il bilancio dell’attività di controllo svolta negli ultimi cinque anni dall’Autorità per l’energia con la collaborazione della Cassa conguaglio per il settore elettrico (CCSE). All’interno della Cassa è stato infatti creato un apposito Comitato di esperti, presieduto dal Commissario della CCSE Salvatore D’Amato, che ha definito il Regolamento per l’effettuazione delle verifiche e proceduto alla selezione, tramite bandi, di un pool di esperti verificatori indipendenti, di alta qualificazione professionale. Nel dettaglio, dall’inizio dell’attività di verifica sono 130 le ispezioni effettuate, su un parco di centrali per una potenza complessiva di 9.350 MW, il 43% circa costituito da impianti alimentati da fonti assimilate. “A seguito di queste verifiche – ha sottolineato il Presidente dell’Autorità Ortis, nel corso dell’odierno seminario presso il GSE sul bilancio dei risultati ottenuti – è stato possibile avviare azioni di recupero amministrativo di incentivi, indebitamente percepiti, per circa 166 milioni di euro; di questi, più di 110 milioni sono già stati versati. Il tutto si è sviluppato con efficienza, perché il costo per i controlli effettuati è stato inferiore a 1,5 milioni di euro. I recuperi vanno a vantaggio diretto dei consumatori, a contenimento delle bollette”.