RIMBORSI IRPEF, 6 ANNI DI ATTESA (SE VA BENE)

12 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 12 mar – Secondo la settima “Relazione Pit Servizi” di Cittadinanzattiva, che sarà presentata a Roma il 16 marzo alla presenza del ministro per l’Attuazione del Programma di Governo Giulio Santagata, circa un contribuente su 4 (per la precisione il 24%) aspetta dai 10 ai 15 anni per ottenere i rimborsi Irpef, il 60% non meno di 6 anni e solo l’8% ha la fortuna di pazientare da uno a tre anni. In generale, migliora la relazione tra i cittadini e le tante facce della Pubblica Amministrazione, testimonianza dei primi risultati del processo di innovazione ed ammodernamento avviato da anni all’interno degli uffici pubblici, ma si accentua il danno economico dovuto alle note lungaggini della P.A. in merito a tre questioni aperte: alla lentezza del Fisco si aggiungono i ritardi nell’espletamento di pratiche amministrative e rimborsi (sono oggetto di lamentela nel 30% dei casi) e gli alti costi dei servizi locali, che nel loro insieme raccolgono il 9% delle lagnanze. Di positivo c’è che in generale, come detto, calano le lamentele dei cittadini nei confronti degli uffici della P.A.: nel 2006, su 100 lamentele aventi a tema i servizi pubblici, solo 12 riguardano la P.A. a fronte del 17% registrato nel 2005 e del 21% del 2004. In negativo, si conferma la grave autoreferenzialità della P.A. e la distanza che ancora la separa dal singolo cittadino, fuori dai meccanismi di partecipazione, decisione e controllo.