Riforme, primo sì. No al ritorno al Mattarellum

30 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il Pd vacilla dopo lo stop alla mozione del renziano Giachetti, che ha proposto di tornare subito alla legge elettorale precedente, il Mattarellum.

Passa, insomma, la linea del governo. Nonostante l’appoggio dei partiti all’Opposizione M5S e Sel, la mozione viene bocciata.

Rosy Bindi critica con i suoi: “Cosi’ si stravolge la Costituzione”. Il premier Letta si e’ difeso spiegando che non c’e’ fretta: Abbiamo 18 mesi di tempo, “no a carro davanti ai buoi”.

La mozione della maggioranza sulle riforme e’ invece stata approvata dalla Camera con 436 voti a favore, 134 contrari e 8 astenuti. In precedenza era stata approvata la mozione della Lega. Respinta invece quella presentata da Sel. L’approvazione della mozione di maggioranza è stata salutata da un applauso dai banchi della maggioranza.

Con voti 415 contrari e 139 voti a favore invece la Camera ha respinto la mozione di Roberto Giachetti, che nello specifico impegnava ad abrogare subito il Porcellum per tornare al Mattarellum.

Il “no” alle mozioni Giachetti, Meloni e Nuti, ha spiegato il premier Enrico Letta, “non è legato al merito delle mozioni” ma è dovuto alla valutazione che “del tipo di legge elettorale se ne parlerà all’interno del percorso delle riforme e non oggi in cui dobbiamo solo segnare le forme della partenza della fase di riforme”.

“Mettere il carro davanti ai buoi vorrebbe dire far deragliare il carro”. Così il premier ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano sul no del governo ad alcune delle mozioni presentate in Aula, prima fra tutte quella del democratico Giachetti.

Secondo Massimo D’Alema serve una legge elettorale maggioritaria”. Dal momento che un ritorno al proporzionale farebbe delle larghe intese una regola. L’ex primo ministro ed ex leader dei Democratici lo ha dichiarato ai microfoni di Sky Tg 24.