Ricchi si preparino a “rivolta come quella dei contadini”

10 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Molto tempo fa Stephen King, uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror, degli ultimi vent’anni, ha raccontato che in passato la crescente ricchezza e il susseguente divario tra le generazioni anziane, ovvero ricche, e quelle giovani, a corto di soldi, avevano avuto una eco nelle rivolte dei contadini inglesi contro gli aristocratici che li governavano già nel 1381.

Inoltre, il paese era appena stato devastato dalla peste, che aveva tolto agli agricoltori la loro forza lavoro, così come i loro familiari più cari, uccidendo circa 1,5 milioni di persone.

In questa situazione, le classi dirigenti benestanti si rifiutarono di modificare il loro comportamento, lasciando i contadini più poveri a sopportare il peso della crisi economica.

Il Telegraph a riguardo, cita il pensiero su questo argomento di Stephen King: “In quei giorni le risorse erano state drasticamente ridotte in conseguenza della peste nera. La nobiltà però continuava la propria vita normale, come avevano sempre fatto, infischiandosene delle terribile malattia che aveva afflitto la società”.

“Oggi la situazione, seppur completamente in un altro contesto, sia sociale che storico, ha delle somiglianze. Le generazioni più giovani infatti soffrono molto questa crisi e, ad esempio, le rivolte avvenute a Londra un anno fa, potrebbero essere solo l’inizio di quello che si potrebbe sviluppare tra i giovani”.

“Sono molto intrigato nel vedere quanto, al momento, i giovani siano pacifici, e mi continuo a chiedere se questa cosa possa cambiare e quanto possa durare. Difficile rispondere a questa domanda, ma nel caso accadesse credo che questi movimenti si concentrerebbero più sui propri diritti che sull’economia”

Concludendo, lo scrittore pensa che per risolvere tale situazione ci sia solamente una maniera: “Ci dovrebbe essere una sorta di New Deal nel mondo, che si occupi del divario generazionale. Le decisioni al momento sono sempre più influenzate dagli interessi dei più anziani e quindi, ad esempio, vi sono un sacco di impegni per l’assistenza sanitaria ai pensionati, e così via”.

“Abbiamo bisogno di ottenere un’inversione di tendenza che si concentri sulla tutela degli interessi dei giovani che sono in minoranza”.