RICCHI SCEMI
E FURBI POVERI

27 Febbraio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Da quando il tema «globalizzazione» è entrato nell’orecchio del grande pubblico, la competitività italiana è calata di un altro 10%. L’autistico dibattito politico dovrebbe aprire una finestra sulla realtà e guardare finalmente quello che succede nel mondo. Le polemiche sul declino acquisterebbero sostanza.

In questi giorni gli Stati Uniti si stanno accorgendo che la globalizzazione non riguarda più solo le produzioni industriali sostituite da quelle cinesi. A fuggire sono anche i servizi e i posti di lavoro dei colletti bianchi.

Programmatori di software o fornitori di servizi bancari o telefonici costano un decimo in India rispetto a San Francisco. In Germania le banche si servono di consulenti nei Paesi dell’Est a metà costo.

Per i sostenitori del libero mercato si tratta di uno choc. La teoria del commercio, che garantiva benefici globali, si basava sulla divisione delle economie industriali in due segmenti: quello dei beni commerciabili, per esempio i computer, e quello dei beni non commerciabili, per esempio servizi e assistenza ai computer. I beni non-commerciabili rimanevano al riparo dalla competizione globale, offrendo rifugio all’80% dei lavoratori in America e al 75% in Europa.

Così, man mano che la concorrenza riduceva i prezzi dei beni commerciabili, il resto dell’economia beneficiava di un aumento del potere d’acquisto. Ora i servizi non saranno più un riparo dalla globalizzazione, anzi ne accentueranno la pressione. Europa e Usa non potranno compensare i costi della concorrenza nell’industria perché tutto è esposto a concorrenza e quasi tutto è meno conveniente che in Asia.

Dal punto di vista politico, l’Occidente non è preparato. Negli ultimi 200 anni al centro delle divisioni c’erano i lavoratori dell’industria. Socialisti e liberali hanno fondato visioni e identità su mercati del lavoro nazionali. La caratterizzazione di classe è così forte che ne risentono anche i dibattiti sulla globalizzazione o sulle distinzioni tra capitalismo europeo o Usa. Tra lavoro e capitale, tra flessibilità e protezione sociale, si è creata una divisione politica «interna» alla società. Attorno a essa si sono cristallizzate destra e sinistra, la cui dialettica ci sopraffà quotidianamente in forme che spesso perdono contatto con la realtà.

Ora che l’intera economia – non solo la parte industriale – è vulnerabile, la linea divisoria non passa più all’interno dei Paesi, ma li separa l’uno dall’altro. I dati sono forse esagerati, ma se alla ripresa Usa mancano 8 milioni di posti di lavoro, il 60% è finito in Asia. Ciò solletica istinti isterici di protezione nazionale, già forti negli Usa, eppure velleitari: grazie a Internet, fortunatamente, non è possibile chiudere le connessioni in tempo reale tra un radiologo di Nuova Delhi e un ospedale di New York e ciò crea vantaggi per entrambi.

L’impatto della nuova concorrenza sui servizi non sarà affatto annichilente per i Paesi che non chiudono gli occhi e non alzano barriere. Quando la produzione di computer si è spostata in Asia, gli Stati Uniti hanno sfruttato il calo dei costi per il boom mondiale delle tecnologie. L’Europa non ha visto quello che succedeva e ha perso il boom degli Anni 90. Anche i servizi asiatici saranno un’opportunità per chi saprà riposizionarsi.

Per farlo bisogna avere personale in grado di anticipare l’evoluzione informatica. Governi che incoraggiano l’istruzione e rendono disponibili apparecchiature e autostrade informatiche al largo pubblico. Pur rafforzando la sicurezza sociale, la flessibilità del lavoro deve aumentare per consentire un rapido passaggio da attività vecchie a quelle innovative. Allo stesso modo i capitalisti incapaci devono essere sostituiti da quelli capaci grazie a un sistema finanziario più efficace.

Già ora l’Italia è cinque volte più esposta alla concorrenza commerciale cinese della Germania e tre volte più della Francia. Ma come possano entrare questi temi decisivi in un dibattito pubblico reso cieco dalla propria ferocia, è del tutto ignoto.

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