Ricchezza: negli Usa anziani più ricchi dei giovani, cresce il divario

28 Dicembre 2020, di Alessandra Caparello

Ancora forte la disuguaglianza nella ricchezza negli Stati Uniti e i gruppi che storicamente hanno avuto una ricchezza maggiore, come le famiglie bianche e le famiglie più istruite, hanno guadagnato poco, solo dal 4% al 5% di ricchezza in più ma piccoli guadagni percentuali si sono tradotti in grandi guadagni in termini di dollari.
Secondo i dati aggiornati al 2019 nell’ultima indagine della Fed sulle finanze dei consumatori, il divario di ricchezza tra le famiglie più anziane e quelle più giovani continua ad aumentare.

Ricchezza: negli Usa aumenta il divario tra giovani e anziani

Il patrimonio medio delle famiglie più giovani (25-35 anni) è rimasta piuttosto piatta tra il 1989 e il 2019. Al contrario, la ricchezza delle famiglie più anziane (65-75 anni) è cresciuta rapidamente tra il 1995 e il 2007 ed è quasi risalita.
Le persone che fanno parte di questi due gruppi, ovviamente, cambiano nel tempo. Così nel 1989, il gruppo dei più giovani era composto da famiglie di baby boomer. Nel 2019, quelle del gruppo più giovane erano famiglie di millennial con 24.000 dollari di ricchezza media, contro i 269.000 dollari posseduti dalle famiglie più anziane, soprattutto quelle dei boomer.

Mentre tra il 1989 e il 2019 la ricchezza delle famiglie più giovani si è a malapena mossa tra il 1989 e il 2019, nel 2019 le famiglie più anziane avevano una ricchezza media molto più elevata rispetto a quella delle famiglie più anziane del 1989.

Il grafico sopra mostra il divario di patrimonio per le famiglie più anziane e per quelle più giovani dal 1989 al 2019 con il patrimonio medio delle famiglie con un capofamiglia di età compresa tra i 65 e i 75 anni e il patrimonio mediano delle famiglie con un capofamiglia di età compresa tra i 25 e i 35 anni.
Nel 1989, questi valori erano rispettivamente di 174.000 e 27.000 dollari mentre nel 2019, 269.000 e 24.000 dollari.