Reti e strutture per la riscossa del Belpaese

25 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

I tre organizzatori della XV Convention mondiale delle 73 Camere di commercio italiane all’estero (Ccie), Vico Valassi, presidente della Camera di commercio di Lecco, Mario Boselli, presidente dell’Azienda Speciale Lariodesk e della Camera della Moda italiana, e il senatore Edoardo Pollastri, presidente dell’Associazione delle Ccie, presentano programma e obiettivi dell’evento, insistendo sulla congiuntura favorevole, ma senza eccessi di ottimismo, ricordando semmai che, per quanto buona, la ripresa del Sistema Italia ha bisogno di essere adeguatamente rafforzata con strutture, reti, finanziamenti e strategie lungimiranti. La Convention stessa è in ogni caso considerata come strumento eccellente per mettere a disposizione degli operatori (lecchesi, lombardi, italiani) un network qualificato come quello delle Ccie, capace di fare da testa di ponte in ogni angolo del globo. Ancora da perfezionare l’approccio delle imprese all’internazionalizzazione, spesso legato soprattutto alla possibilità di risparmiare su manodopera e carico fiscale; le piccole aziende vanno poi sostenute e accompagnate sui mercati esteri. Assocamerestero diffonde i dati di un’inchiesta condotta in 38 Paesi, con la collaborazione di 54 strutture camerali, i cui risultati non lasciano alcun dubbio: gli operatori ci considerano super affidabili (89 per cento) e con un deciso fiuto per affari (74 per cento). Molti (68 per cento) giudicano buone perfino le nostre infrastrutture e reti distributive su cui noi siamo invece così critici.