REPUBBLICA CONFERMA IL MAXI-SCIOPERO

17 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 17 apr – “In una redazione di 480 persone, oltre la metà guadagna meno di 2.000 euro al mese, lavora molte ore quotidiane in più rispetto a quelle previste dal contratto e ha l’obbligo del lavoro domenicale”. A fronte di questo, l’azienda può contare su “profitti consistenti tanto che i manager hanno incrementato il loro stipendio del 20-30% nell’ultimo anno”. E’ questa una delle ragioni che – come è stato spiegato oggi in una conferenza stampa- hanno indotto i redattori di Repubblica a proclamare e confermare sette giorni consecutivi di sciopero. Una protesta che non ha precedenti nella storia del quotidiano fondato da Eugenio Scalari e, più in generale, del giornalismo italiano. Sullo sfondo, c’è il duro braccio di ferro per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, uno scontro che si protrae da molti mesi e che – secondo il sindacato dei giornalisti – vede l’editore di Repubblica, Carlo De Benedetti, schierato sul fronte dei “falchi”.