Repubblica Ceca come la Svizzera: “abbandonerà” l’euro

12 Gennaio 2017, di Daniele Chicca

Anche la Repubblica Ceca si appresta ad abbandonare il cambio fisso prestabilito con l’euro, il cosiddetto ‘peg’. Sono gli analisti di ING a fare la previsione, citando gli ultimi dati sull’inflazione. I mercati over-the-counter intanto stanno facendo già le loro puntate, anticipando una simile drastica misura da parte della banca centrale di Praga (vedi grafico sotto riportato sui contratti forward).

Come scrive il Financial Times il regime attuale con l’euro, che è in scadenza, è messo in discussione dagli ultimi dati sui prezzi al consumo. L’inflazione ha raggiunto l’obiettivo del 2% e il tasso di disoccupazione è decisamente sotto la media Ue, al 3,7%.

A metà gennaio di due anni fa la Banca centrale svizzera (SNB) ha sorpreso tutti annunciando l’addio al ‘peg’ con l’euro del franco svizzero, dal 2011 fissato al livello di 1,20 franchi per ogni moneta unica, lasciando la divisa nazionale libera di scambiare sui mercati valutari e rafforzarsi. La Repubblica Ceca potrebbe seguire la stessa strada.

Dopo aver tentato per tre anni di limitare i rialzi della corona ceca per tenere sotto controllo l’inflazione, la banca centrale si è vista costretta ad acquistare valute straniere ultimamente. Dal 2013 il tasso di cambio si mantiene sulle 27 corone, il livello di floor prestabilito, ma negli ultimi tempi la valuta è salita sui mercati dei contratti forward e l’euro vale 24 corone.

Le autorità di politica monetaria hanno già avvertito che prima o poi quest’anno il regime del floor fisso tra euro e corona verrà abolito. Il mercato si sta posizionando in vista della misura, anche perché l’infiammarsi dell’inflazione avvicina l’appuntamento con “l’abbandono dell’euro” da parte di Praga.

Gli analisti prevedono che il cambiamento di politica valutaria possa avvenire molto presto, tra aprile e maggio. L’inflazione annuale dovrebbe salire dall’1,5% all’1,9% a dicembre, portandosi nei pressi del target delle autorità del 2%.

“Se l’intensità degli interventi visti nei primi giorni di gennaio continua per tutto il primo trimestre del 2017, le misure dei soli primi tre mesi dell’anno saranno già sui livelli visti nel 2016″, spiega Jakub Seidler della banca olandese ING.

A portare il gelo nei rapporti tra Repubblica Ceca ed Europa non sono solo le questioni prettamente monetarie, bensì anche le ultime vicende politiche e diplomatiche. Il presidente ceco Milos Zeman ha espresso la volontà di indire un referendum sull’appartenenza alla NATO e all’Unione Europea, dicendo che deve essere data ai suoi cittadini l’opportunità di potere “esprimere il loro parere” sulle due organizzazioni.