Report Valutario&Commodities: Analisi del 6 Ott’04

6 Ottobre 2004, di Redazione Wall Street Italia

REPORT VALUTARIO/COMMODITIES
(agg. mercoledì)
mercoledì, 06 ottobre 2004

Analisi a cura di Romano De Bortoli e Giorgio Sogliani

EURO/DOLLARO
COMMENTO: nelle ultime settimane il cambio si è mosso all’interno della banda con estremi 1.1980 – 1.2450 (minimo 1.2027; massimo 1.2443). Per le prossime sedute è possibile un ripiegamento delle quotazioni verso 1.2180. Se il cambio dovesse poi rimbalzare su tale livello potrebbe esserci un nuovo test della resistenza in area 1.2400/50, con qualche possibilità di superarla e di salire verso 1.2575, con estensioni (poco probabili) comunque non oltre la resistenza a 1.2700. Per il momento si tratta comunque di uno scenario a bassa probabilità, visto che il movimento di fondo rimane laterale all’interno dell’intervallo 1.1980 – 1.2450. Un segnale di debolezza su eurusd si avrebbe invece con la rottura di 1.1980, con obiettivo 1.1890. Un segnale ribassista per i prossimi mesi verrebbe da discese al di sotto di tale livello, con obiettivo il test del supporto chiave a 1.1750, con un elevata probabilità di romperlo. La rottura di quest’ultimo livello sancirebbe l’esaurimento del movimento rialzista dominante dell’euro/dollaro (in essere dal maggio 2002).

DOLLARO/YEN
COMMENTO: nelle ultime settimane, il dollaro si è mosso lateralmente, all’interno del ristretto intervallo 109.00 – 111.75. Per le prossime sedute il cambio dovrebbe continuare a muoversi lateralmente, con volatilità in ripresa, all’interno dell’intervallo 108.00/50 – 112.00/85. Un segnale di forza sul dollaro tornerebbe solo col superamento della resistenza a 112.85 (poco probabile), con obiettivo la resistenza chiave a 115.00. Un segnale rialzista per i prossimi mesi si avrebbe solo in caso di risalite al di sopra di tale livello (improbabile). Il tono tornerebbe debole solo al di sotto 108.00/50 (poco probabile).

EURO/YEN
COMMENTO: nelle ultime settimane il cross ha avuto un andamento rialzista, all’interno di una più ampia banda laterale, con estremi 131.65 e 137.70. Recentemente le quotazioni hanno testato 137.70, per ripiegare verso 136.00.
Per le prossime settimane le quotazioni dovrebbero stabilizzarsi nella banda 133.00-137.70, con livello intermedio a 134.50.

EURO/FRANCO SVIZZERO
COMMENTO: dopo la discesa che ha portato le quotazioni al test dell’area di supporto a 1.5030/5050, il cross ha avviato un rimbalzo verso 1.5430/5470 prima e 1.5550/1.5600.
Per le prossime sedute è possibile un movimento laterale compreso fra 1.5470 e 1.5600.

Un ulteriore segnale positivo per le prossime settimane si avrebbe con il superamento di 1.5600, con salita a 1.5700/50. Le spinte rialziste per le prossime sedute diminuirebbero solo al di sotto di 1.5400, poco probabile al momento.

EURO/STERLINA inglese
COMMENTO: il cambio euro/sterlina si è mosso da marzo a fine agosto 2004 all’interno di un intervallo di ampiezza pari a circa il 4.5%, compreso fra il supporto a 0.6550 e la resistenza a 0.6820/50. Nelle ultime settimane, la fuoriuscita da tale intervallo ha condotto le quotazioni al previsto test 0.6900.

Per le prossime sedute, dovrebbe avviarsi una pausa di congestione fra 0.6780 e 0.6900, prima di una nuova salita a testare 0.6970.
Tale ipotesi verrebbe meno in caso di discesa al di sotto del supporto statico a 0.6780, poco probabile al momento, che avvierebbe una discesa a testare l’importante supporto statico individuabile a 0.6690.

PETROLIO (Usd/barile, brent future 1 mese, ticker Bloomberg CO1)
COMMENTO: Il Brent segue da mesi un trend rialzista che ha recentemente portato le quotazioni a testare 47.00/48.00, fornendo ripetuti segnali di forza e di direzionalità rialzista.
Per le prossime settimane appare probabile un movimento di consolidamento fra 43.00 e 48.00, con possibili estensioni verso l’alto a quota 50.00. Il movimento rialzista perderebbe parzialmente spinta solo in caso di una discesa al di sotto di 39.00, poco probabile. Eventuali ulteriori discese troverebbero un supporto rilevante a 34.50.

E’ opportuno mantenere una leggera sovraesposizione sul settore energetico.

ORO (Usd/oncia, spot, ticker Bloomberg GOLDS)
COMMENTO: da aprile 2001 l’oro è inserito in un canale rialzista che ha portato le quotazioni sopra 400.00, fino a toccare un massimo a 430.40 nella seduta del 6 gennaio ’04. Le vendite scattate da tali livelli hanno riportato le quotazioni in prossimità dell’area di supporto a 368.00/370.00, dove è partito in nuovo rally, che sta proponendo il test di 420.00/422.00.

Per le prossime settimane è probabile un movimento di consolidamento fra 400.00 e 420.00/422.00, prima di una nuova salita verso 430.00/431.00.
Il quadro rialzista si indebolirebbe al di sotto di 395.00, con conseguente correzione a testare 380.00/383.00.

LEGENDA

Major Trend: tendenza oltre il mese

Medium Trend: tendenza da 10 giorni a 1 mese

Minor Trend: tendenza da 2 giorni a 10 giorni

up/down trend: tendenza rialzista/ribassista (nell’orizzonte temporale indicato)

side: assenza di direzionalità, congestione (nell’orizzonte temporale indicato)

PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell’analisi

R, S: R sta per “resistenza” e S sta per “supporto”. Il numero di segni “+” dopo il livello ne indica la forza

s/l: stop loss (indica di chiudere le posizioni, per evitare perdite maggiori)

t/p: take profit (indica che si può prendere beneficio alleggerendo/chiudendo le posizioni)

stop trailing: strategia per “cavalcare” un trend, alzando progressivamente s/l e t/p

momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi

mm: media mobile.

RP: “relative performance”, indica la forza relativa di uno strumento finanziario rispetto ad un altro

rebasing: porre uguale ad un certo valore (per es. 100) uno strumento finanziario ad una certa data passata

intermarket
analysis: ricerca di correlazioni tra mercati azionari, obbligazionari, dei cambi e delle materie prime

risk-reward: rischio-rendimento, ovvero rapporto tra i rischi che si corrono e gli utili sperati

scorsa settimana: si intende dal mercoledì precedente al mercoledì dell’analisi

prossima settimana: si intende dal mercoledì dell’analisi al mercoledì successivo

N.B: i segnali di entrata ed uscita stop loss o di entrata sulla forza, richiedono la conferma della chiusura della giornata in corso e dell’apertura della giornata successiva, in modo da ridurre I falsi segnali. Se nell’infra-day la perdita potenziale è comunque superiore a quanto preventivato, si può chiudere la posizione senza attendere la conferma della chiusura della giornata in corso e dell’apertura della giornata successiva.

Il presente report dev’essere inteso come fonte di informazione e non può, in nessun caso, essere considerato un’offerta o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di valori mobiliari. Le informazioni contenute in questo studio sono frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento senza preavviso.

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