Report occupazionale Usa choc, mercati perdono la bussola

6 Giugno 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Aiutata dalle banche popolari e da qualche titolo industriale ed energetico, come Cnh Industrial, Saipem e Tenaris, la Borsa di Milano ha chiuso in rialzo, battendo le altre piazze europee. A sostenere i listini azionari del continente, leggermente positivi dopo lo scotto di venerdì sono stati in particolare i titoli minerari e quelli delle aziende petrolifere. Il report occupazionale Usa diffuso la seduta precedente continua ad avere effetti sui mercati di tutto il mondo. L’idea è che la Fed eviterà di imporre una stretta monetaria a luglio, tanto è vero che le chance di un simile evento sono scese dal 60% al 30% sui mercati.

Il dato, che ha messo in evidenza un mercato del lavoro meno solido delle attese, ha smorzato decisamente le attese su imminenti rialzi dei tassi da parte della Fed, con effetti paradossalmente positivi sull’azionario mondiale, Wall Street, emergenti,valutario. Nel mese di maggio, l’economia Usa ha creato il minor numero di lavori, su base mensile, in quasi sei anni e immediato è stato l’effetto sulle probabilità di un rialzo dei tassi della Fed a luglio, dimezzate al 27% riguardo a un eventuale intervento a luglio.

L’indice asiatico MSCI della regione Asia Pacifico – escluso il Giappone – è salito, sulla scia degli acquisti che hanno interessato il settore delle materie prime. In particolare le quotazioni di Newcrest Mining, principale produttore di oro in Australia, sono balzate +13%, mentre BHP Billiton ha guadagnato oltre +4%.

Inizia a sentirsi l’appuntamento imminente del referendum con cui il Regno Unito deciderà se rimanere o meno in UE. Tra gli ultimi sondaggi, da citare quello ITV, che ha messo in evidenza che il 45% dei britannici è a favore dello scenario Brexit, rispetto al 41% favorevole a rimane4re nel blocco “Remain”. Risultato: la sterlina è scesa di riflesso oltre -1% nei confronti del dollaro. Occhio anche ai movimenti del biglietto verde dopo la diffusione del rapporto occupazionale Usa: solo 38.000 i posti di lavoro creati nel mese di maggio. Il Bloomberg Dollar Spot Index è in lieve recupero, dopo essere crollato fino a -1,5% dopo la diffusione del dato. Lo yen si è deprezzato verso il dollaro, dopo essere balzato +2,2% lo scorso venerdì, mettendo a segno il rialzo più forte dallo scorso aprile (sempre per il dato deludente Usa sull’occupazione).

Il ringgit malese si è rafforzato +1,1%, segnando il rialzo più sostenuto dallo scorso marzo, mentre la rupia è salita +1,2%. Lo yuan cinese è invece crollato al minimo dal novembre del 2014 contro un paniere di altre valute, dopo che la People’s Bank of China, la Banca centrale cinese, ha rafforzato il fixing meno di quanto atteso, dopo il tonfo del dollaro.

Bond governativi in rialzo in Asia, dopo il rally che ha già portato i rendimenti globali, alla fine della scorsa settimana, al minimo di sempre. Sul fronte delle materie prime, il petrolio ha registrato un calo pesante di più del 2% ma poteva andare peggio. Sul mercato dei titoli di stato, lo spread BTP-Bund.

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Laura Naka Antonelli 6 Giugno 20169:32

La Borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso, con l’indice Nikkei 225 -0,37% , a 16.580,03 punti. L’indice azionario ha comunque ridotto notevolmente le perdite della sessione, quando l’apprezzamento dello yen successivo alla pubblicazione del report occupazionale Usa aveva scatenato una flessione fino a -1,81%. In generale i mercati asiatici hanno chiuso la sessione di lunedì contratati, con le valute in ripresa che hanno tratto vantaggio dall’indebolimento del dollaro Usa. Sidney positiva con +0,71%, Seoul chiusa per festività nazionale. 

Laura Naka Antonelli 6 Giugno 20169:34

Indice Ftse Mib della Borsa di Milano praticamente ingessato. Alle 9.30 ora italiana segna una variazione +0,06% a 17.505,87 punti. Molto bene invece l’indice Ftse 100 della Borsa di Londra +0,73%, mentre Francoforte vede il Dax salire +0,13%. Ingessata anche Parigi, con il Cac 40 -0,02%.

Laura Naka Antonelli 6 Giugno 20169:40

Il rapporto dollaro-yen è sceso fino a JPY 106,35, successivamente alla pubblicazione del report occupazionale Usa che, smorzando le speculazioni su imminenti rialzi dei tassi da parte della Fed, ha messo sotto pressione il dollaro Usa. Da segnalare che la scorsa settimana il rapporto dollaro/yen aveva oscillato tra JPY 108 e JPY 111. Dollaro australiano ben comprato, anche se ha ritracciato attorno a $0,7330 dopo aver testato un massimo fino a $0,7391. Prima della pubblicazione del report occupazionale Usa, viaggiava attorno a $0,7214. Diffuso oggi il dato relativo al Pil australiano del primo trimestre, salito a un tasso +1,1%.

Daniele Chicca 6 Giugno 20169:53

Dal punto di vista tecnico il listino Ftse Mib si prepara a un balzo inevitabile. Dopo l’ultima oscillazione al ribasso del “movimento all’ingiù iniziato a dicembre 2015, il quale “sembra finora composto di solo due sotto-onde”, secondo il graficista Fabio Pioli, “conseguenza naturale della forte lateralizzazione a triangolo che va avanti da quasi 6 mesi e che rappresenta un potente processo di accumulazione/ distribuzione”.

Laura Naka Antonelli 6 Giugno 20169:57

Prosegue il ribasso della sterlina nei confronti del dollaro, dopo che il sondaggio YOUGov commissionato da ITV ha messo in evidenza che il 45% voterebbe per lo scenario Brexit, a fronte del 41% favorevole a rimanere in Ue. Almeno 3/4 degli intervistati hanno ammesso di non avere fiducia nel premier britannico David Cameron.

Laura Naka Antonelli 6 Giugno 201611:11

Trend positivo per i prezzi del petrolio. Il contratto WTI Crude rimane sotto quota $50 al barile.

Laura Naka Antonelli 6 Giugno 201611:13

Acquisti sul titolo Cnh Industrial, che in avvio di gipornata ha guadagnato fino a quasi +5% dopo che la banca d’affari Usa Goldman Sachs ha rivisto al rialzo il rating da “neutral” a “buy”, alzando il target sul prezzo. 

Laura Naka Antonelli 6 Giugno 201611:14

La Borsa di Shanghai ha chiuso la sessione odierna in calo -0,2%, a 2.934,10 punti.

Laura Naka Antonelli 6 Giugno 201613:13

Focus sulla performance del dollaro, che rimane improntata alla debolezza, scatenando così gli acquisti sulle materie prime. Il Dollar Index segna ora un lieve rialzo, dopo aver perso oltre -3% negli ultimi tre mesi di contrattazioni. L’attenzione rimane sul report occupazionale Usa di maggio che ha messo in evidenza una creazione di nuovi posti di lavoro di appena +38.000 unità. Snobbato il calo del tasso di disoccupazione al 4,7%.

Laura Naka Antonelli 6 Giugno 201613:15

Occhio alla performance delle quattro principali valute dei mercati emergenti nei confronti del dollaro. Le valute si sono rafforzate beneficiando del contestuale indebolimento del dollaro, successivo allo smorzarsi delle speculazioni su possibili interventi sui tassi della Fed, dopo il deludente report occupazionale Usa di maggio.

Laura Naka Antonelli 6 Giugno 201613:17

L’MSCI Emerging Markets, indice di riferimento dell’azionario dei mercati emergenti, si è attestato al massimo in 1 mese, sulla scia delle minori speculazioni su un rialzo dei tassi da parte della Fed, non solo nella riunione di giugno, ma anche in quella di luglio. Atteso per oggi il discorso di Janet Yellen, numero uno della Fed.

Laura Naka Antonelli 6 Giugno 201613:19

La sterlina viaggia al minimo in tre settimane nei confronti del dollaro, scontando i recenti sondaggi che danno in vantaggio nel Regno Unito il fronte pro-Brexit, nel referendum del prossimo 23 giugno.

Laura Naka Antonelli 6 Giugno 201613:21

Nick Nelson di UBS commenta: “La riunione della Fed del prossimo 15 giugno preoccupa ora di meno, ma una settimana più tardi ci sarà nel Regno Unito il referendum sul Brexit e tre giorni dopo ci saranno le elezioni spagnole. Dunque il rischio politico in Europa è ben presente”. Per lo strategist, un rialzo dei tassi da parte della Fed è comunque probabile a settembre.

Laura Naka Antonelli 6 Giugno 201613:26

Ftse Mib in ribasso, cede -0,15%, a 17.469,45 punti. Banche nuovamente sotto pressione: Unicredit -2,73%, Ubi Banca -3,10%, Mediobanca -2,42%, Mps -1,11%, Bper -2,04%, mentre va bene Banco Popolare +0,90% nel giorno del via all’aumento di capitale. BPM +1,06%, Intesa SanPaolo -1,81%. Tra i titoli di altri settori, Tenaris +2,34%, Ferragamo -1,30%, Mediaset -0,26%, UnipolSai -1,63%, Leonardo-Finmeccanica -1,48%, Cnh Industrial beneficia dell’upgrade di Goldman Sachs con +4% circa, FCA -0,65%. 

Laura Naka Antonelli 6 Giugno 201615:37

Tra i protagonisti della sessione odierna si mette in evidenza sui mercati soprattutto il tonfo della sterlina che, a pochi giorni dall’appuntamento del voto sul Brexit, perde velocemente terreno, dopo che il sondaggio TVB conferma che il 45% dei cittadini britannici sarebbe favorevole a lasciare l’Ue, a fronte di un 41% favorevole a rimanere. 

Laura Naka Antonelli 6 Giugno 201615:37

Avvio positivo per i principali indici di Borsa Usa.

Daniele Chicca 6 Giugno 201617:51

Il Ftse MIB ha chiuso in rialzo dello 0,74% a 17.625 punti, facendo meglio del resto delle borse europee. In vetta a Piazza Affari ci sono CNH Industrial, favorita dalla promozione di Goldman Sachs, Tenaris, Saipem e le popolari. In controtendenza invece gli altri titoli bancari, Leonardo-Finmeccanica e il settore del lusso.

 Il benchmark EuroStoxx50 è salito dello 0,24% circa. In particolare calo Vivendi, Unicredit e Dt Telekom. Positivi i titoli petroliferi, Essilor e Saint-Gobain. I timori sul referendum inglese colpisce alcuni dei titoli britannici più esposti al mercato interno, come Berkeley, Persimmon e Barratt.

In Usa Mercati poco mossi in attesa delle dichiarazione della presidente Yellen sulla modifica dei tassi d’interesse.

Daniele Chicca 6 Giugno 201617:52

Sul valutario il tasso di cambio euro dollaro chiude a quota $1,1360, mentre sugli altri mercati, il contratto sul petrolio Wti è in decisa ripresa dai minimi giornalieri e alla fine cede il 2,2% a 49,7 dollari al barile.

Daniele Chicca 6 Giugno 201617:53

Il Ftse MIB ha chiuso in rialzo dello 0,74% a 17.625 punti, facendo meglio del resto delle borse europee. In vetta a Piazza Affari ci sono CNH Industrial, favorita dalla promozione di Goldman Sachs, Tenaris, Saipem e le popolari. In controtendenza invece gli altri titoli bancari, Leonardo-Finmeccanica e il settore del lusso.

 Il benchmark EuroStoxx50 è salito dello 0,24% circa. In particolare calo Vivendi, Unicredit e Dt Telekom. Positivi i titoli petroliferi, Essilor e Saint-Gobain. Mercati Usa guardinghi in attesa delle parole della presidente Janet Yellen sulla modifica dei tassi d’interesse.

Daniele Chicca 6 Giugno 201617:57

Il Ftse MIB ha chiuso in rialzo dello 0,74% a 17.625 punti, facendo meglio del resto delle borse europee. In vetta a Piazza Affari ci sono CNH Industrial, favorita dalla promozione di Goldman Sachs, Tenaris, Saipem e le popolari. In controtendenza invece gli altri titoli bancari, Leonardo-Finmeccanica e il settore del lusso.

 Il benchmark EuroStoxx50 è salito dello 0,24% circa. In particolare calo Vivendi, Unicredit e Dt Telekom. Positivi i titoli petroliferi, Essilor e Saint-Gobain. I timori sul referendum inglese colpisce alcuni dei titoli britannici più esposti al mercato interno, come Berkeley, Persimmon e Barratt.

In Usa mercati finanziari poco mossi in attesa delle parole della presidente Janet Yellen sulle eventuali modifiche alla strategia dei tassi d’interesse.