Regno Unito: un mare di ‘profit warning’ nonostante ripresa economica

28 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

LONDRA (WSI) – Gran Bretagna sommersa dai ‘profit warning’ aziendali. Il numero di aziende britanniche quotate che ha annunciato un ‘allarme utili’ ha toccato il livello più alto degli ultimi tre anni. Uno studio rivela che nonostante un’economia in ripresa, molte aziende si ritrovano a combattere con una competizione molto agguerrita e i venti contrari della sterlina (in rialzo).

Nella prima metà del 2014 ci sono stati ben 137 ‘profit warning’, il livello più alto dal 2011, un balzo del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sono i dati che emergono dall’ultimo rapporto EY.

Tuttavia, la seconda metà dell’anno si prospetta meno negativa. Il secondo trimestre ha visto i profit warning scendere a quota 63 dai 74 del trimestre precedente.

Le società non sembrano beneficiare della ripresa economica britannica. Molti settori, in particolare quello dei beni di consumo, si trova a dover affrontare un’intensa competizione che schiaccia i margini e danneggia i profitti.

Il rialzo della sterlina, che ha toccato il livello più alto di cinque anni il mese scorso, rappresenta un vento contrario per le aziende.

“Il rapido rialzo della sterlina è una delle maggiori pressioni sugli utili. – ha affermato Keith McGregor di EY – il problema sottolineato nei profit warning non è solo quello delle vendite ma anche quello del passaggio di valuta”.

“Le pressioni sui prezzi e la competizione si sono inoltre intensificate – ha proseguito McGregor – sebbene la ripresa abbia aumentato la domanda, non ha ancora sradicato l’atteggiamento austero di consumatori e aziende”.

Nella prima metà del 2014 il 19% dei profit warning cita le pressioni della competizione e dei prezzi, contro il 7% del 2014. I movimenti avversi della moneta sono poco meno di un quinto, contro appena il 3% del 2013.

Il miglioramento dell’economia ha spinto il Fondo Monetario Internazionale ad aumentare le stime di crescita del Pil per la seconda metà dell’anno. L’istituto di Washington adesso prevede per il Regno Unito un’espansione economica del 3,2% nel 2014.

Sono usciti dati positivi sull’economia britannica proprio qualche giorno fa. I numeri preliminari del secondo trimestre diffusi dall’istituto nazionale di statistica registrano un aumento del Pil pari a +0,8% su base trimestrale e +3,1% su base annuale. Numeri in linea con il consensus di mercato.