Regioni: Istat, nel primo semestre aumentano le esportazioni

8 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nel primo semestre del 2010, tutte le ripartizioni territoriali fanno rilevare incrementi nelle esportazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con aumenti particolarmente rilevanti per l’Italia insulare (più 49,2 per cento), dovuti al forte incremento del valore delle vendite all’estero di prodotti petroliferi raffinati. Lo rileva l’Istat. Anche l’Italia meridionale e quella centrale registrano incrementi superiori alla media nazionale (pari, rispettivamente, a più 15,3 e più 14 per cento). La dinamica congiunturale, valutata sulla base dei dati trimestrali depurati della componente stagionale, evidenzia, nel secondo trimestre 2010 rispetto al trimestre precedente, variazioni positive delle esportazioni per tutte le ripartizioni territoriali: particolarmente intense per Italia meridionale e insulare (più 12,5 per cento), e Italia centrale (più 10,4 per cento. Nel primo semestre 2010, i più ampi incrementi tendenziali delle esportazioni per le regioni che maggiormente contribuiscono ai flussi commerciali con l’estero riguardano Sardegna (più 65,4 per cento), Sicilia (più 40,8 per cento), Abruzzo (più 22,6 per cento), Puglia (più 20 per cento), Trentino-Alto Adige (più 17,6 per cento), Lazio (più 16,4 per cento) e Piemonte (più 16 per cento). Per le tre regioni che contribuiscono maggiormente alle esportazioni nazionali, si segnala una crescita inferiore alla media nazionale: Emilia Romagna e Veneto (più 11,7 per cento) e Lombardia (più 10,1 per cento). Le regioni che registrano una flessione delle esportazioni sono Basilicata (meno 17,3 per cento) e Calabria (meno 6 per cento).