Regione Lombardia: regalo di 40.000 euro a chi ha rinunciato all’auto blu

24 Ottobre 2012, di Redazione Wall Street Italia
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Milano – Quarantamila euro a testa. Che, alla voce saldi di fine stagione, vanno nelle tasche degli ex assessori regionali Marcello Raimondi e Alessandro Colucci (entrambi del Pdl) e del leghista Daniele Belotti. Stesso trattamento per gli ex sottosegretari Paolo Alli (ciellino) e Massimo Zanello della Lega. Totale: 215mila euro.

Il decreto di liquidazione è già stato firmato, quei soldi spettano di diritto ai cinque componenti della vecchia squadra di Formigoni. Ma come? Il Consiglio regionale non aveva abolito la norma per cui la rinuncia all’auto di servizio comporta una (più che discreta) compensazione? Sì, lo ha fatto, e la novità vale a partire dal primo gennaio di quest’anno: ma riguarda, appunto, solo i consiglieri. Come ricorda bene il dipietrista Stefano Zamponi, che aveva presentato una mozione per estendere la norma anche agli assessori. Mozione respinta, e pure con voti dei diretti interessati.

Nulla di illegale, il regalino di fine mandato ai cinque ex è nelle regole del Pirellone. Però fa decisamente a pugni con l’annuncio solenne strombazzato dalla nuova giunta, che promette assessori senza auto blu e una riduzione dei costi per le segreterie dei componenti del nuovo governo. Annuncio che vale come risposta, un po’ piccata, a una questione sollevata da Mario Mantovani, coordinatore lombardo del Pdl. Che chiede ai nuovi inquilini del Palazzo di dare un «segnale di sobrietà», riducendo della metà le spese di segreteria; e un uso più parco delle auto blu.

Apriti cielo. A Mantovani, che è in freddo con il governatore, la nota della giunta risponde così: «Si direbbe che i fatti si siano incaricati di rispondere in modo più che persuasivo a chi, buon ultimo, auspica le (altrui) sobrietà». Perbacco, loro sono lì che lavorano di forbici, a nessun assessore verrà assegnata un’auto di servizio, le 12 berline blu e le Punto, Bravo e Megane che rientrano nel parco macchine della Regione sono a disposizione «su prenotazione, a seconda delle necessità e delle possibilità».

Poi i tagli: meno 10 per cento alle segreterie, gli assessori sono passati da 16 a 11, i sottosegretari da quattro a uno… Vero. Ma prima gli assessori erano quasi tutti consiglieri, e percepivano solo l’indennità che spetta agli eletti. Adesso è tutto un fiorire di esterni che a fine mese saranno pagati. E la cifra, se valgono quelle vecchie, si aggira sugli 8mila euro. Quanto alle auto blu, il vecchio (e nuovo) assessore Romano Colozzi ne usava una di un autonoleggio privato, e la Regione pagava. Continuerà a farlo: ma a spese sue, assicurano in assessorato.

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