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REFERENDUM: HA VINTO IL NO CON IL 61,7%, SI 38,3%

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Il no alla riforma costituzionale ha vinto con il 61,7%, il si’ ha avuto il 38,3%. E’ questo il risultato a scrutinio ultimato. Affluenza al 53,7%. Il No ha prevalso in quasi tutte le regioni, con le sole eccezioni di Lombardia e Veneto. Netto il distacco tra voti a favore e contrari, tranne che in Friuli Venezia Giulia dove il no ha vinto di misura. Al sud il No ha raggiunto punte del 70%, con oltre l’80% in Calabria.

PRODI APRE ALL’IPOTESI DI RIFORME CONDIVISE

Il premier Romano Prodi ha aperto all’ipotesi di riforme piu’ ampie e condivise. “Come maggioranza di governo – ha detto Prodi – è ora nostro dovere aprire il dialogo con tutte le forze politiche per discutere insieme gli aggiornamenti da apportare alla Costituzione”. “Le riforme della Costituzione – ha aggiunto – si devono fare con l’accordo più ampio possibile e non a colpi di maggioranza”.

BERLUSCONI RAMMARICATO PER IL RISULTATO

Silvio Berlusconi si dice ‘rammaricato’ per il risultato del referendum costituzionale. Chi ha avuto modo di parlargli riferisce che per il leader della Cdl ‘si e’ persa una occasione storica, per far funzionare meglio e ammodernare il paese’. ‘Con questa riforma – avrebbe detto ancora il Cavaliere – avrebbero funzionato meglio lo Stato, il Parlamento e le Regioni’.

SPERONI (LEGA): “GLI ITALIANI FANNO SCHIFO”

La voce dal sen fuggita è di Francesco Speroni, leghista della prima ora, oggi eurodeputato. “Gli italiani fanno schifo e l’italia fa schifo. Perchè non vuole essere moderna e hanno vinto quelli che vogliono vivere alle spalle degli altri”. E la successiva precisazione (“Uno sfogo dettato dall’amarezza”) non basta a smorzare l’impressione che per la Lega il colpo sia durissimo, tanto da provocare reazioni tra lo sgomento e l’insulto.

Come si muoverà il Carroccio, ora che la sua bandiera è stata seppellita da una valanga di No degli elettori, è difficile dirlo. E questa incertezza sulle mosse future si rivela anche nei commenti dei vertici lumbard. Bossi, per esempio, usa parole insolitamente moderate, e al tempo stesso criptiche: “Si va avanti comunque. Ritentiamo ancora. Anche in Scozia e in Galles hanno tentato più volte”.

PARISI, VOTO CHE RAFFORZA GOVERNO

“Il voto dei cittadini ci rende più fiduciosi perché confortato dal consenso dei cittadini, il voto rafforza il governo e la maggioranza”. Lo ha detto il ministro della Difesa Arturo Parisi commentando il risultato del referendum.

RUTELLI, ORA FAREMO MODIFICHE ASSIEME

“D’ora in avanti le riforme si faranno insieme e la modifiche necessarie le faremo assieme”. Lo dice Francesco Rutelli commentando al vittoria del ‘no’ al referendum. Il vicepremier aggiunge che “la saggezza dei cittadini ha punito duramente chi ha voluto fare le riforme a maggioranza” e parla di “una bocciatura inequivocabile” alla destra.

BONDI, IRREGOLARITA’ ALL’ESTERO, INTERVENGA AMATO

“Sarebbero già state riscontrate le prime gravissime irregolarità, nelle operazioni preliminari allo spoglio in corso nel seggio speciale di Castelnuovo di Porto riservato ai voti degli italiani residenti all’estero”. Lo afferma il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, chiedendo l’intervento del ministro Amato.

ELETTORE DA’ FUOCO ALLA SCHEDA PER PROTESTA

Un elettore ha dato fuoco per protesta alla scheda elettorale del referendum costituzionale. E’ accaduto alla sezione elettorale 11 di Scandiano (Reggio Emilia), nella scuola elementare di viale della Rocca. L’elettore, un uomo di mezza età, ha ritirato la scheda di voto ed è entrato nella cabina. Quando è uscito, aveva tra le mani la scheda che stava bruciando. Il presidente della sezione é andato verso di lui, ha preso la scheda e l’ha gettata a terra, spegnendo il fuoco con un piede. L’elettore, che rischia una multa, avrebbe giustificato il suo gesto accusando i “governanti” di non aver fatto nulla per risolvere i suoi problemi. Sono intervenuti i militari in servizio al seggio, che hanno accompagnato l’autore del gesto alla porta.