Referendum Catalogna, sindaca Barcellona: “Voterò scheda bianca”

29 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

BARCELLONA (WSI) – Domenica si vota a Barcellona il referendum sull’indipendenza della Catalogna  e ancora alta è la tensione con il governo centrale. Dopo aver dichiarato che il voto fissato per il 1° ottobre è illegale in quanto non sancito dalla costituzione e le numerose proteste a Barcellona culminate in scontri e arresti illustri, ora si tenta la strada della mediazione.

A farsi portavoce della tregua è la sindaca della città di Barcellona, l’ex provocatrice Ada Colau la quale ha spiegato che domenica andrà a votare probabilmente scheda bianca.

Le ragioni per essere arrabbiati ci sono ma il muro contro muro non porta a nulla.

La sindaca catalana accusata di comportarsi da Pilato, come le urlano gli indipendentisti è convinta che il referendum sull’indipendenza così come è stato costruito non le piace, perché è fuori dalla legalità.

Nel frattempo si moltiplicano gli appelli alla calma e tra gli ultimi quelli del giocatore del Barcellona, Gerard Pique, bandiera dell’indipendentismo catalano che su Twitter ha esortato i suoi conterranei a comportarsi bene.

Ci esprimeremo pacificamente. Non diamogli scuse per usare la violenza: È quello che loro vorrebbero.

Il presidente catalano Carles Piugdemont ieri ha riunito attorno a sé tutte le forze di sicurezza presenti in città ricordandolo loro che la priorità è mantenere l’ordine pubblico evitando scontri e sangue.

La stessa sindaca Calau ha poi invocato l’aiuto dell’Unione europea affinché medi la situazione ma da Bruxelles la risposta è stata laconica.

Rispettiamo l’ordine giuridico spagnolo.

Un pò come a dire ce ne laviamo le mani anche se l’Ue dovrebbe interessarsi eccome al voto spagnolo visto che da più parti è considerato catastrofico, peggio della Brexit.