Reddito di cittadinanza, poca spinta ai consumi. Famiglie preferiscono risparmiare

23 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Il reddito di cittadinanza spingerà in misura limitata i consumi. Lo dice l’Istat nel suo rapporto intitolato “le prospettive per l’economia italiana nel 2019” in cui l’istituto di statistica stima che per l’anno corrente si prevede un moderato incremento dei consumi delle famiglie e delle ISP sostenuto dall’aumento del monte salari e, in misura limitata, dalle misure sul reddito di cittadinanza.

Nel 2019, in Italia la spesa delle famiglie e delle ISP in termini reali è prevista crescere a un tasso simile a quello del 2018 (+0,5% rispetto a +0,6%). I consumi della PA, invece, dovrebbero registrare una lieve diminuzione (-0,2% rispetto a +0,2% del 2018).

L’Istat così smentisce le previsioni del governo giallo-verde sulla necessità di introdurre il reddito proprio per far ripartire i consumi. Inoltre se i consumi non ripartono gli italiani, certifica l’istituto, si scoprono sempre più formiche.

In presenza di un miglioramento del potere di acquisto, l’attuale fase di incertezza porterebbe le famiglie ad assumere comportamenti precauzionali, determinando un aumento della propensione al risparmio.

Intanto sui prelievi effettuati con la card del reddito, come denuncia Il Corriere della Sera Il Corriere della Sera, si paga una commissione: un euro per ogni prelievo da Postamat (che sale a 1,75 per gli altri sportelli) e un euro per ogni bonifico, 50 centesimi se il pagamento avviene attraverso Postagiro. Chi ha ottenuto l’ok dall’Inps e ha ricevuto la card RdC può prelevare mensilmente fino a 100 euro al mese e spenderli solo in Italia per effettuare acquisti di beni e servizi entro precisi limiti. Proprio su tali prelievi si pagano le commissioni, come che tra l’altro avveniva anche prima con il Rei, il Reddito di Inclusione del precedente governo.