Reddito di cittadinanza: chiesto da uno su due degli aventi diritto

10 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

A poco più di un mese dall’avvio, a chiedere il reddito di cittadinanza è stato  solo un avente diritto su due. 806.878 sono le domande già caricate sulla piattaforma dell’Inps e che andranno in pagamento tra fine aprile e inizio maggio. Per il sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi quelle 800mila e passa richieste corrispondono a una platea di 2,5 milioni di beneficiari reali. Numeri ben diversi quindi rispetto alla platea indicata nella relazione tecnica al reddito di cittadinanza, ossia 4,9 milioni di beneficiari potenziali per 1,7 milioni di nuclei complessivi mancando così all’appello 2,4 milioni di cittadini. Inoltre a livello territoriale un terzo delle 806.878 domande arriva dalla Campania (137.000 richieste) e dalla Sicilia (128.000) e sono oltre 78.000 quelle arrivate solo da Napoli.

Il reddito di cittadinanza è uno strumento che nasce innanzitutto per combattere il lavoro sommerso. Aver fatto registrare numeri simili in aree in cui il lavoro nero è molto diffuso è un segnale positivo. Ci aspettiamo che le adesioni continuino a crescere.

Andando di questo passo i soldi stanziati per il reddito di cittadinanza che comprendono anche il potenziamento dei centri per l’ impiego e delle altre strutture coinvolte dalla riforma del welfare non rischiano di esaurirsi anzitempo.

Centri per l’impiego chiusi e reddito gestito da App: la proposta

Sul “futuro” del sussidio targato Cinque Stelle e dei centri per l’impiego in particolare ipotizza uno scenario diverso Mirko Pallera, Founder e Direttore di ninjamarketing.it. che ipotizza la chiusura dei centri e la gestione del reddito tramite un’app.

 Siamo davvero sicuri che i centri per l’impiego, le card per il reddito e i navigator siano al passo con le possibilità che le moderne tecnologie ci offrono, con sistemi automatici data-driven e basate su machine learning e intelligenza artificiale? (…)

se un’azienda ha bisogno di un lavoratore con cui incamerare anche i benefici derivanti dall’attuazione del Reddito di Cittadinanza, deve poterlo fare facilmente, proprio attraverso un’app. Se un lavoratore cerca un impiego vicino a casa, si geolocalizza e accede alle offerte della aziende (…) i centri per l’impiego così come i navigator, dicevamo, possono quindi essere riconvertiti in semplici luoghi di assistenza all’uso della tecnologia, ed eventualmente in centri di esame in cui verificare le competenze acquisite grazie allo studio fatto online, con test o prove pratiche completamente digitali. Oppure in laboratori in cui permettere a tutti di fruire di corsi completamente online.