Recovery fund: vince Covid-19. Ecco la nuova Europa

21 Luglio 2020, di Leopoldo Gasbarro

Guai a festeggiare. Questa è la vittoria di Covid 19.  Ci voleva una Pandemia per far nascere l’Europa.

Non è la vittoria di Conte, non è la vittoria di Rutte, non è la vittoria dei paesi frugali, non è la vittoria di quelli bisognosi.

Covid 19, invece che distanziare, come dovrebbe essere nella vita di tutti i giorni, è diventato l’aggregatore di un sistema di 27 Paesi che mai aveva trovato un punto comune così forte. Neanche la Moneta Unica, l’Euro aveva disegnato i contorni di un’Europa fatta d’identità troppo diverse per legarsi senza partire da un punto comune. Covid-19 ha incarnato quel punto comune. Covid-19 è “LA NECESSITA'” di fare insieme…per il bene comune, per gli interessi comuni.

Chi festeggia, chi dichiara di aver vinto o perso è lontano dalla realtà. Ha vinto Covid-19. Guai festeggiare.

Da adesso in poi ciascuno dovrà fare la sua parte, l’Italia prima degli altri. L’Italia dovrà fare la sua parte, dovrà fare i compiti a casa, lavorare sul DEBITO, progettare una crescita che guardi al Paese ed alle sue ricchezze. Guai a festeggiare. Guai a dire abbiamo vinto noi. Senza Covid-19 i nostri titoli di stato non avrebbero la copertura che hanno avuto dalla BCE, senza Covid-19 i soldi che stiamo ricevendo non li avremmo mai avuti. Senza Covid-19 non ci sarebbe una nuova Europa. Ripartiamo da qui. Senza proclami ma con progetti. Che non ci si trovi mai più nella condizione di elemosinare aiuti. Mai più.

É adesso che comincia il vero lavoro, il vero impegno. Ci vogliono progetti, investimenti, idee. Senza tutto questo anche Covid 19 avrà fallito la sua missione e non ci sarà più Europa che tenga.

Quella di oggi è l’alba di un nuovo giorno che aspetta soltanto che 27 protagonisti, 27 popoli, e non i politici che li rappresentano, abbiano la capacità di cominciare ad integrarsi davvero e trasformarsi nel tempo in un unico, forte e nuovo riferimento  planetario.

Benvenuta Europa!!!