Recessione: gli effetti sulla salute dell’uomo. La pelle, altra vittima

1 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia
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Roma – Degli effetti della recessione, o crisi economica, che sta investendo numerosi Paesi al mondo e, manco a dirlo, anche l’Italia, è già stato detto molto. Si va dai problemi sessuali, alla crisi dei rapporti di coppia. Dalla difficoltà a dormire a tutta una serie di disturbi psicosomatici.

Ora, i dermatologi avvertono che questa aria di recessione farebbe anche male alla pelle, dato che proprio in questi ultimi tempi si è registrato un aumento dei casi di malattie o disturbi che coinvolgono questo, evidente, esteso organo.

Gli effetti dello stress da crisi economica sulla pelle diventano così più evidenti di qualunque altro, dato che non solo la persona che ne è oggetto li vede, ma anche gli altri. Per molti poi, l’avere un problema di pelle è vissuto in modo assai negativo, tanto che c’è chi arriva a tentare il suicidio, sottolineano gli scienziati della British Skin Foundation che hanno condotto un’indagine in merito.

L’impatto emotivo che quindi ha la recessione e lo stress correlato è più alto di quanto si possa pensare e, secondo gli esperti, è da tenere in considerazione quando una persona si rivolge al medico lamentando un certo tipo di disturbo.

I dati, giudicati allarmanti dagli scienziati, sono emersi a seguito di un’indagine che ha coinvolto 105 tra medici e infermieri specializzati in malattie della pelle. Si è così scoperto che il 41% degli operatori aveva registrato un notevole aumento dei livelli di stress nelle persone che mostravano dei problemi di pelle. Circa la metà degli intervistati ha segnalato anch’essa un leggero aumento, mentre dal 5% degli operatori l’incremento è stato giudicato decisamente alto.
I casi più frequenti di problemi alla pelle sono da ascrivere all’eczema, che si attesta come il disturbo più diffuso. Tuttavia non mancano i casi di acne ribelle, psoriasi e vitiligine si legge nel comunicato seguito alla Conferenza annuale della British Association of Dermatologists’ in cui sono stati presentati i risultati dell’indagine.

La recessione dunque non si limita a richiedere un prezzo in termini di maggiore povertà e incertezza per il futuro, ma estende i suoi effetti facendo anche pagare un prezzo “sulla pelle” dei cittadini, in senso letterale.

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