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RECESSIONE E MERCATO DEL LAVORO, ECCO L’OUTLOOK

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(WSI) – In Germania è attesa la pubblicazione della produzione industriale di febbraio. In settimana saranno resi noti il Pil finale del quarto trimestre dell’intera area e la produzione industriale di febbraio. L’evento più atteso è la riunione della Bce e Boe di giovedì.

Tassi di interesse: in area Euro la settimana si è conclusa con un calo dei tassi che ha interessato tutta la curva e che ha portato lo spread sul 2-10 anni a 46 pb. Il calo è stato guidato dai dati tedeschi sugli ordinativi industriali di febbraio peggiori delle attese. Intanto il Fmi, dopo aver abbassato le stime di crescita per Germania ed area Euro, ha portato le stime di crescita 2008 per l’Italia allo 0,3% dal precedente 0,6%.

Trichet prima della riunione di questa settimana ha ribadito la necessità di ancorare le aspettative sui prezzi e di non seguire l’esempio delle negoziazioni del settore pubblico tedesco che ha ottenuto un aumento consistente del salario. Sul fronte monetario l’istituto continua a vedere tensioni ed a rimanere vigile. Venerdì il tasso Euribor tre mesi è rimasto fermo al 4,74%, rimanendo comunque sui livelli di dicembre 2007. Oggi l’attenzione sarà rivolta ai dati sulla produzione industriale tedesca che forniranno un’indicazione sulla crescita del trimestre, ma gli operatori resteranno soprattutto in attesa della riunione della Bce di giovedì. Sul decennale la resistenza continua a rimanere al 4%.

Negli Usa tassi in marcato calo dopo la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro di marzo, che hanno evidenziato un calo degli occupati nel settore non agricolo per il terzo mese consecutivo. Tale sequenza ha caratterizzato le fasi antecedenti le due precedenti recessioni, quella del 2001 e quella del 1991, quando la sequenza mensile negativa interessò rispettivamente 11 e 13 mesi con un calo medio mensile degli occupati in entrambi i casi di circa 145.000 unità. In sensibile calo anche la variazione annualizzata degli occupati a tempo determinato, un’ulteriore indicazione della possibilità di continuazione del trend negativo anche nei prossimi mesi. Il tasso di disoccupazione è arrivato al 5,1%, massimo dalla fine del 2005.

Nel fine settimana sono state al centro dell’attenzione le anticipazioni del nuovo outlook del FMI che evidenziano un marcato calo delle stime di crescita mondiali portate al 3,7%, il valore più basso dal 2002, in seguito principalmente al forte rallentamento Usa la cui crescita dovrebbe attestarsi allo 0,5% quest’anno e allo 0,6% il prossimo. Il direttore del Fmi Strauss-Kahn ha inoltre tenuto a puntualizzare che la tesi del c.d. disallineamento delle economie emergenti rispetto a quelle sviluppate non dovrebbe rivelarsi valida, ipotizzando un’estensione del rallentamento anche ad economie in forte crescita come Cina, Brasile ed India.

I mercati azionari hanno chiuso la settimana sostanzialmente invariati. Gli operatori continuano ad ipotizzare una maggiore concentrazione della Fed sul tema liquidità piuttosto che sulla movimentazione del tasso di riferimento, atteso in calo di soli 25pb il prossimo 30 aprile. Si tratta di una tesi che al momento appare discutibile, ritenendo più verosimile l’ipotesi di un taglio di 50pb. Nel frattempo sul decennale il livello di resistenza continua a stazionare a 3,61%.

Valute: Dollaro in deprezzamento verso Euro dopo i dati sul mercato del lavoro Usa, un andamento già invertito questa mattina con il cross in prossimità di 1,5650. Le attuali aspettative sul differenziale dei tassi Fed rendono possibile nuovamente il test in area 1,55. Nel corso della notte lo Yen è tornato a deprezzarsi sulla scia del rialzo delle borse asiatiche. Verso Euro la principale area di resistenza si colloca intorno a 161,30-161,70, livello che, qualora venisse superato, darebbe luogo alla formazione di un doppio minimo con possibilità di ritorno del cross sui livelli massimi. Nel frattempo secondo il Cftc gli speculatori hanno ridotto lievemente le posizioni combinate nette lunghe in Yen nella scorsa settimana, mantenendole comunque su livelli elevati. Nuovo record dello Yuan cinese vs Dollaro sceso brevemente al di sotto della soglia dei 7 Yuan.

Materie Prime: in rialzo il greggio Wti favorito dal deprezzamento del Dollaro vs Euro. Positivi anche i metalli industriali ed i preziosi, in modo particolare l’argento (+1,6%). Venerdì il grano (+4%) è stata la migliore materia prima favorito dalla speculazione che la persistente siccità nel sud degli Usa possa danneggiare il raccolto del grano invernale che in questo periodo sta germogliando. Pausa per il mais (-0,3%) dopo i recenti forti rialzi. Forte calo dello zucchero (-2%) su timori di produzione brasiliana oltre le attese.

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