RECESSIONE: DUBBI SU PROFONDITA’ E DURATA

19 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno registrato un lieve calo ad eccezione del tatto a due anni rimasto pressoché stabile. Il differenziale 2-10 anni ha registrato un lieve calo, mentre quello sul decennale Italia-Germania resta intorno ai 100 pb. Trichet durante un’intervista a Londra ha ribadito che attualmente in area Euro si può parlare di disinflazione e che non vede segni di deflazione. Il capo della Bce non ha inoltre escluso ulteriori tagli dei tassi, dichiarandosi pronto ad utilizzare tutti i margini di flessibilità offerti dal patto di stabilità e crescita. Intanto i produttori di auto europei hanno richiesto un pacchetto di aiuti da 40 Mld€ all’European Investment Bank (EIB), la principale erogatrice di prestiti a lungo termine dell’EU. L’EIB ha dichiarato che formulerà una proposta alla riunione dei ministri finanziari di dicembre. I produttori di auto sperano inoltre che la Commissione europea incoraggi gli stati membri ad adottare incentivi che stimolino l’acquisto di auto nuove. Nei prossimi giorni inoltre saranno resi noti i piani di sostegno all’economia da parte dei vari governi dell’area, in linea con quanto deciso nell’ultimo G20. L’attenzione di oggi degli operatori sarà ancora una volta focalizzata sui dati d’Oltreoceano. Sul decennale il supporto passa per 3,59% e 3,50%.

Negli Usa tassi di mercato in marcato calo soprattutto sul segmento a lungo termine. Il mercato azionario, dopo aver nuovamente testato l’area in prossimità degli 800 punti, è riuscito a recuperare solo nell’ultima ora di contrattazioni grazie principalmente al comparto energetico. L’attenzione degli operatori al momento è puntata soprattutto sulla profondità e la durata della fase recessiva. Gli indici che misurano il costo della protezione dal rischio default su aziende investment grade (c.d. CDX) si è posizionato sui massimi storici. I tassi decennali hanno così raggiunto il supporto in prossimità del 3,5%. Per la prima volta da oltre 40 anni il dividend yield dell’indice S&P500 si è posizionato al di sotto del livello dei Treasury decennali. Nella testimonianza di ieri al congresso, Paulson ha continuato ad opporsi al’ipotesi di utilizzo del fondo da 700Mld$ per il salvataggio dell’industria automobilistica. Una successiva audizione al congresso degli ad delle tre principali case automobilistiche Usa, ha sottolineato il momento molto delicato per l’industria automobilistica Usa. L’ad di General Motors ha dichiarato che il fallimento delle tre aziende automobilistiche comporterebbe danni molto maggiori degli aiuti richiesti, quantificando in tre milioni i posti di lavoro persi nel primo anno ed una perdita di gettito fiscale di 156Mld$ nell’arco di tre anni. Nel frattempo anche negli Usa si sta amplificando la tendenza del settore bancario a mantenere la liquidità depositata presso la Fed: l’ammontare di riserve in eccesso rispetto alla quota obbligatoria è arrivata a 363Mld$, superando pertanto l’ammontare del mercato dei federal fund, quantificato in circa 250Mld$. Sul fronte macro aumentano le indicazioni di un processo disinflattivo molto rapido che potrebbe essere confermato anche dai prezzi al consumo in pubblicazione oggi. Allo stesso tempo la fiducia dei costruttori continua a precipitare verso nuovi minimi storici. Per oggi il supporto sul decennale si colloca in prossimità di 3,40%.

Valute: Dollaro in lieve apprezzamento verso Euro questa mattina, proseguendo la fase laterale degli ultimi giorni. La correlazione tra indici azionari ed il cross in esame è aumentata nelle ultime settimane. La fase attendista sul mercato valutario segue di pari passo quella sul mercato azionario, in attesa di verificare la tenuta o meno dell’importante supporto in area 800 dell’indice S&P500. Il supporto nel breve è sempre a 1,2390. La resistenza dinamica continua ad essere tracciata nel breve dalla media mobile a 21 giorni, oggi passante a 1,2725. Nonostante l’andamento contrastato degli indici azionari asiatici lo Yen si mantiene poco volatile. Per oggi verso Dollaro la resistenza dinamica si colloca a 97,44. Il supporto di riferimento nella sessione odierna è collocato a 94,48. Verso Euro per oggi le resistenze da monitorare si collocano a 123,90 e 126. Supporto di breve a 121 con livello successivo più rilevante a 117,67.

Materie prime: ancora un ennesimo ribasso per il greggio Wti su attese di aumento delle scorte Usa. Il mercato continua anche ad essere penalizzato dal terzo mese consecutivo di taglio delle stime sulla domanda da parte dell’Opec. Un nuovo taglio della produzione da parte del cartello è sempre più probabile poiché le quotazioni continuano a calare. Positivi i metalli industriali guidati dal rialzo dello zinco (+5,2%) e del rame (+2,4%). Tra i preziosi in rialzo l’argento (+2,4%), in calo l’oro (-1,3%). Negativi gli agricoli guidati al ribasso dal mais (-1,5%) su attese di condizioni meteo favorevoli al raccolto Usa nelle prossime due settimane.

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