RECESSIONE
IN VISTA
PER L’ECONOMIA MONDIALE

4 Aprile 2003, di Redazione Wall Street Italia

Stephen Roach, capo economista di Morgan Stanley, ha confermato anche oggi di essere pessimista per le prospettive dell’ economia mondiale, sottolineando il forte rischio di una recessione, non solo a causa della guerra, ma anche per gli effetti legati al virus della polmonite atipica.

Lo ha fatto attraverso un’ e-mail indirizzata alle agenzie di stampa, in cui afferma che “la guerra, l’ incertezza e la polmonite atipica rappresentano un mix di fattori pesante per qualsiasi economia”. Tutto questo – ha aggiunto – potrebbe portare la congiuntura mondiale, già in fase di stallo, verso una vera e propria recessione”.

L’ economia europea, quella statunitense e quella giapponese – ha detto ancora l’ economista – sono attualmente in difficoltà, in quanto la guerra frena la spesa dei consumatori e delle aziende. L’ economia asiatica in particolare – ha sostenuto Roach – probabilmente è destinata a rallentare ulteriormente a causa delle conseguenze negative della polmonite atipica, che ha già fatto 79 vittime e che è destinata a danneggiare il turismo. Quest’ ultimo pesa per circa il 4% sul totale delle attività in quest’ area.

Il capo economista di Morgan Stanley ha tagliato al 2,4% dal precedente 2,5% le previsioni di crescita 2003 dell’ economia mondiale. Oltre a questo, Roach prevede che nel trimestre in corso l’ Europa ed il Giappone registrino una crescita negativa, mentre negli Usa si avrebbe un tasso di sviluppo frazionale.