Rc auto costa il doppio che in Europa, anomalia italiana

26 Giugno 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Le polizze Rc auto sono ancora troppo care ed è necessario un intervento legislativo per affrontare il problema. È il richiamo lanciato dal presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi, all’assemblea annuale dell’istituto di vigilanza. “Il problema – ha detto Rossi – dei prezzi alti delle polizze Rc auto, dopo tanti anni, si è attenuato ma non è risolto”.

“L’Ivass – ha sottolineato il presidente – auspica una nuova iniziativa legislativa che lo affronti in tutti i suoi aspetti, come si era cercato di fare l’anno scorso”. L’istituto, “nel frattempo, ha portato avanti il lavoro tecnico realizzabile di sua iniziativa, in modo da facilitare il compito di chi voglia rilanciare l’iniziativa politica riformatrice”.

Per la Rc auto in Italia “solo il 5% degli assicurati paga un premio paragonabile a quello medio europeo di 250 euro”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi, intervenendo all’assemblea annuale dell’istituto di vigilanza. In base a un’indagine dell’Ivass, in collaborazione con l’Ania e tutte le compagnie assicurative, nel primo trimestre del 2014 “la media semplice dei premi è di 500 euro e la mediana è di 450 euro”.

A gennaio-marzo, ha aggiunto Rossi, “il prezzo effettivo medio e quello mediano sono scesi rispettivamente del 3,8% e del 3,4% rispetto al quarto trimestre 2013”.

Nel mercato dei mutui c’è ancora scarsa trasparenza e, per questo, l’Ivass invierà presto un nuovo richiamo alle società, dopo quello del 2013. Lo ha affermato il presidente dell’istituto di vigilanza Salvatore Rossi nelle considerazioni all’assemblea annuale. “Le polizze legate ai mutui – ha detto Rossi – sono state fonte di numerosi esposti, a seguito dei quali sono emerse carenze di trasparenza e correttezza”.

“L’Ivass – ha sottolineato il presidente – ha inviato una lettera di richiamo al mercato. Una seconda lettera sta per essere spedita per meglio precisare gli interventi correttivi richiesti”.

Il mercato assicurativo italiano è tornato a crescere nel 2013. “L’anno scorso – ha detto il presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi – il mercato assicurativo italiano si è comportato meglio della media europea: +13% la raccolta (contro l’1% circa), a fronte di una flessione del 5% l’anno precedente”.

“In sintonia – ha spiegato Rossi intervenendo all’assemblea annuale dell’istituto di vigilanza – con quanto avvenuto in Europa, si sono nettamente divaricati gli andamenti dei due rami tradizionali, vita e danni: +22% il primo, -5% il secondo. Queste tendenze stanno proseguendo nei primi mesi del 2014”.
(TMNews)