Ray Dalio: “il sogno americano non esiste più, il capitalismo va riformato”

30 Luglio 2019, di Mariangela Tessa

Gli Stati Uniti devono riformare il proprio sistema economico o, in futuro, ci saranno conflitti tra ricchi e poveri. A dirlo è il finanziere americano Ray Dalio, fondatore di Bridgewate, l’hedge fund piú grande al mondo, che torna a lanciare l’allarme sul gap di reddito sempre più marcato nella società Usa.

“Il capitalismo non ha bisogno di essere abbandonato, deve essere riformato per funzionare meglio “, ha detto Dalio in un’intervista ” 60 minutes “della CBS. “Penso che il sogno americano non esista più”, ha continuato, aggiungendo che l’economia degli Stati Uniti non sta “ridistribuendo opportunità”.

Dalio ha affermato che la situazione attuale non è sostenibile nel lungo periodo.

“Se si guarda a quello che è successo nel passato ci si rende facilmente conto che, in presenza di forti disparità economiche, o si finisce in una recessione economica, o si acuiscono i conflitti sociali”, dice Dalio.

Dalio,  il cui patrimonio secondo Forbes vale più di $ 19 miliardi, ha dichiarato che, se fosse presidente, dichiarerebbe la disuguaglianza di reddito una “emergenza nazionale”.

Per fare in modo che nel sistema economico ci siano meno disparità , Dalio sostiene la necessità  di aumentare le tasse agli ultra-facoltosi. “In un modo o nell’altro, l’importante è prendere quei dollari delle tasse e renderli produttivi”.

Il fondatore del fondo Bridgewater  non è l’unico miliardario ad evidenziare le falle nel sistema capitalistico Usa: Warren Buffett, il numero uno di Berkshire Hathaway e il fondatore Microsoft Bill Gates sono tra gli esponenti di spicco del gruppo di miliardari Usa che da tempo ribadiscono la necessità di trovare una soluzione all’aumento della forbice di reddito tra ricchi e poveri.