RAPPORTO CER: NASCE IN GERMANIA LA RIPRESA ITALIANA

10 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 10 mag – “É un fatto che la ripresa italiana sia conseguita all’inversione del ciclo economico della Germania. Ed è un fatto che il miglioramento della congiuntura nel nostro paese sia stato trainato dall’industria, a sua volta sospinta dall’accelerazione degli scambi commerciali intra-europei. Insomma, siamo usciti dalle secche di una lunga stagnazione perché è stato possibile attivare un circuito export-led, che ha reso possibile quell’aggancio alla ripresa internazionale mancato nel 2004”. E’ quanto si legge nel rapporto CER 1/2007 “Una ripresa duratura?” che sarà presentato domani a Roma. “Il 2006 è stato, al pari del 2004, un anno di picco per la crescita dell’economia mondiale. A un identico incremento del Pil (5,3 per cento) sottende però un passaggio di testimone – dagli Stati Uniti alla Germania – nel ruolo di traino dei commerci: l’incremento delle importazioni statunitensi è sceso dal 10,8 al 5,8 per cento, quello della Germania è salito dal 6,2 all’11,5 per cento”. Nel momento in cui la domanda è tornata a esercitare il suo impulso- per il tramite del canale estero – le imprese hanno aumentano anche gli investimenti, ripristinando in tal modo una relazione diretta fra aumenti dell’occupazione e della produttività. Nel 2006, queste due variabili sono tornate a muoversi nella stessa direzione all’interno del settore industriale, con aumenti rispettivi dell’1,4 e dell’1,2 per cento. Gli autori del Rapporto invitano peraltro a considerare con prudenza queste indicazioni. Ciò perché “in coincidenza con la diffusione dei dati relativi al quarto trimestre 2006, sono state apportate sostanziose revisioni alle serie storiche, che hanno ridisegnato il profilo del ciclo economico italiano. Viene ora evidenziato, per il biennio 2004-2005, un ripiegamento più profondo di quanto non fosse risultato in precedenza: se la ripresa odierna è tanto pronunciata, dunque, è anche perché il passato non è più quello di una volta. Il tono della congiuntura è buono, ma i dati del quarto trimestre 2006 sovrastimano l’effettivo dinamismo dell’economia italiana”.