Rally delle banche a Milano, futures Usa in rialzo

16 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Prosegue positiva la sessione per le borse europee, complici anche gli acquisti che hanno interessato i mercati asiatici e ora l’andamento positivo dei futures americani, che attendono la pubblicazione di nuovi dati provenienti dal fronte economico Usa. I futures sul Dow Jones salgono di 31 punti (+0,25%), quelli sul Nasdaq aumentano di 5,75 punti (+0,24%) e quelli sullo S&P 500 sono in crescita di 4,50 punti (+0,34%).

Guardando all’Asia, Tokyo ha ichiuso ai massimi degli ultimi 10 mesi, beneficiando dei titoli legati alle esportazioni, in crescita grazie alla debolezza dello yen. Da segnalare che dallo scorso novembre, il Nikkei ha guadagnato più del 18%. Bene anche la borsa di Shanghai, salita dello 0,85%.

In Europa si guarda anche alle storie societarie di rilievo. Sotto i riflettori gli utili migliori delle attese della banca francese Société Générale, che sale sul listino di Parigi di quasi il 4%; e confortanti sono stati anche i conti della finanziaria olandese Ing. Londra sale così dello 0,50%, Francoforte sottotono con un +0,16%, Parigi aumenta dello 0,73%, mentre il listino migliore è Madrid, con un +1,26%.

La sessione si conferma così di nuovo positiva per le banche quotate a Piazza Affari, che sostengono il Ftse Mib, che alle 13 circa ora italiana sale dello 0,66%. Sotto i riflettori i balzi di Mps, che vola del 3,37%, di Banco Popolare (+3,09%), Ubi Banca (+3,20%), Unicredit (+2,36%) e Intesa SanPaolo (+2%).

Il comparto beneficia, tra le altre cose, anche del maxi emendamento del decreto Milleproroghe, su cui il Senato ha votato la fiducia; nel decreto è previsto infatti un cambiamento del regime fiscale per la svalutazione dei crediti che avrebbe come fine ultimo quello di rafforzare il capitale delle banche in vista dei requisiti da ottemperare stabiliti con l’accordo di Basilea 3.

Il settore bancario italiano guarda poi anche alle dichiarazioni rilasciate da Cesare Geronzi, presidente di Assicurazioni Generali, al Financial Times: nell’intervista, Geronzi ha sottolineato infatti che potrebbe anche decidere di aumentare le quote di capitale in alcune banche italiane.

Tra le altre storie di rilievo Eni (dopo la pubblicazione dei conti, accolti positivamente pubblicazione dal mercato. Di fatto, il colosso a quattro zampe ha chiuso il 2010 con un utile netto pari a 6,32 miliardi di euro, in aumento del 44,7%. Confermato anche il dividendo a un euro. Il titolo tuttavia fa dietrofront e perde lo 0,38% circa.

Fiat invece è in calo dell’1,04% dopo i dati deludenti relativi alle immatricolazioni di gennaio in Europa. In flessione anche Fiat Industrial (-1,36%).

Sul fronte del mercato dei cambi l’euro a New York è in rafforzamento sul dollaro a 1,3509, mentre sul franco svizzero guadagna a 1,3072. La moneta unica sale anche sullo yen a 113,13, mentre il rapporto usd/yen è in calo a 83,73.

Sul mercato delle commodities, il Brent quotato a Londra sale a 102,31 dollari al barile, in rialzo di 67 centesimi, mentre il WTI scambiato a New York avanza di 35 centesimi a 84,65 dollari al barile. Oro invece in retromarcia: sul Comex scende a 1.372,90 dollari l’oncia, in calo di 1,2 dollari.