RALLY BORSA, JIM ROGERS INVITA ALLA CAUTELA

12 Maggio 2009, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse:in area Euro i tassi di mercato sono scesi sulla parte lunga della curva e saliti sul tratto a breve. Il differenziale 2-10 anni si è portato a 205 pb da 214, mentre quello sul decennale Italia-Germania è rimasto pressoché stabile in prossimità dei 90 pb. In forte calo il dato sulla produzione industriale italiana di marzo, con variazione tendenziale negativa ai minimi storici. All’interno si è assistito ad un calo di tutti i settori e soprattutto dei beni intermedi e capitali. Secondo il leading indicator pubblicato dall’Ocse, l’Italia insieme a Francia e Uk sono vicine all’inversione del trend di crescita. Per tali paesi, l’indicatore, pur rimanendo sotto la soglia dei 100, ha registrato a marzo un recupero. Allo stesso tempo anche Trichet, a margine dell’incontro della Banca dei Regolamenti Internazionale, ha definito l’economia internazionale prossima ad un punto di inversione. Il capo della Bce ha inoltre confermato la necessità per l’istituto di elaborare una strategia di uscita dopo l’adozione di misure non convenzionali. In Germania la banca centrale ha affermato che il prossimo anno il paese potrebbe registrare un deficit/Pil del 6% dal 3% di quest’anno. Sul decennale l’area di resistenza da monitorare per i prossimi giorni si colloca in prossimità di 3,46-3,50%. Negli Usa tassi di mercato in calo soprattutto sulla parte a lungo termine in conseguenza di prese di profitto sul mercato azionario, dopo circa 9 settimane di rialzo continuativo dei mercati azionari. Gli operatori sembrano cauti sulla direzione dei mercati azionari in considerazione della velocità e dell’entità del rally verificatosi dal mese di marzo. A testimonianza di ciò le parole del noto investitore internazionale Jim Rogers che ha richiamato alla cautela sulla prosecuzione nel breve del forte rally azionario. Quest’ultimo potrebbe aver infatti risentito da un lato dei primi timidi segnali di rallentamento del calo di alcuni indicatori anticipatori, e dall’altro potrebbe essere stato amplificato da ricoperture di gestori internazionali con sottopeso di equity in portafoglio. Nel frattempo la Casa Bianca ha rivisto al rialzo le stime di deficit di bilancio per l’anno in corso ed il successivo, portandole più vicine a quelle del CBO. Il rapporto deficit/Pil per quest’anno sarebbe pari a 12,9% con una stima di contrazione del Pil limitata all’1,2%. Sul fronte bancario segnaliamo che Bank of America (in cima alla lista delle banche con necessità di ricapitalizzazioni dopo i recenti stress test), ha proceduto alla vendita di una quota pari al 5,8% in China Construction Bank incassando circa 7Mld$. Nel breve sul decennale supporto a quota 3,15%.

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Valute: Dollaro in deprezzamento verso Euro avvicinandosi ieri alla soglia di 1,37. La permanenza sopra l’importante livello di 1,35 propone come resistenza successiva i massimi di metà marzo a quota 1,3738. L’evoluzione futura del cross appare legata alle eventuali prese di profitto sui mercati azionari dopo il forte rally delle ultime settimane. Il ribasso delle borse ha dato luogo ad un apprezzamento dello Yen sia verso Euro sia verso Dollaro. Verso Euro la resistenza questa settimana si colloca a 135, il supporto a 129,87. Deprezzamento dello Yuan cinese vs Dollaro dopo il deludente dato relativo alle esportazioni di aprile (-22,6% a/a) che evidenzia come la ripresa del commercio globale non sia ancora imminente.

Materie prime: giornata negativa per le materie prime guidate al ribasso dal calo dei metalli industriali su attese di domanda in rallentamento dalla Cina. Tra i peggiori segnaliamo piombo e rame, entrambi con un calo di circa il 2,7%. Tra gli energetici lieve ribasso per il greggio Wti (-0,2%) che si mantiene in prossimità dei 58$/barile. Leggermente negativi anche i metalli preziosi, mentre si è assistito ad un andamento contrastato degli agricoli. Bene zucchero (+2,2%) e caffè (+1,7%), lieve calo per la soia (-0,3%).
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