Quotidiani: crollano a candela le copie vendute dai “poteri forti”

26 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia
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(WSI) – La stampa quotidiana viaggia a tre velocità verso la ripresa. Ci sono i soliti giornali che, nonostante tutto, aumentano le diffusioni come “Avvenire” a quota 106.520 (su dell’1%) e “l’Unità” con le sue 52.621 copie (+5%), secondo le rilevazioni Ads sul periodo marzo 2009-febbraio 2010 rispetto a quello marzo 2008-febbraio 2009.

Ci sono poi i grandi quotidiani con decrementi ancora a doppia cifra, come “il Corriere della Sera” giù del 14,7% attestandosi sulle 519.099 copie, “Repubblica” giù dell’11% a 473.788 copie e “il Sole 24 Ore” a -15,3% con 281.194 copie, alle prese col lancio del suo nuovo sito e soprattutto con il tavolo tra editori e sindacati per la verifica della fattibilità delle nuove assunzioni volute dal direttore Gianni Riotta durante lo stato di crisi.

E infine restano sul campo quei giornali che contengono le perdite ma si fermano su quote psicologiche di diffusioni: “il Messaggero”, per esempio, scende dalle precedenti 210.273 copie sul crinale delle 200.646, in calo del 4,6%, “il Secolo XIX” si arrocca sulle 90.466 (-11,3%).

In calo anche il quotidiano gratuito E Polis (-3,5% con 463.238 copie), per il quale l’omonimo gruppo starebbe trattando la cessione delle due testate sarde (il Sardegna, diviso in due edizioni per il nord e il sud dell’isola) a una cordata di imprenditori guidati dall’ex editore del giornale Nichi Grauso e di cui farebbe parte anche Renato Soru, editore dell'”Unità”.

Sul tavolo l’offerta degli acquirenti oscillerebbe tra i 10 e i 12 milioni. Nel frattempo, E Polis aspetta ancora l’omologa per la ristrutturazione del debito (a cui dovrebbe aderire l’Agenzia delle entrate), ma allo studio ci sarebbe già un piano di riorganizzazione, una volta ricevuto l’ok dal tribunale di Cagliari.

Già prima dell’estate, la redazione centrale si dovrebbe spostare a Roma. In attesa degli esiti delle trattative, anche l’Unità di Concita De Gregorio che non ha ancora lanciato la sua edizione sarda, così come annunciato. Tra gli altri quotidiani, “il Giornale” lima le perdite a -1,5% (con 185.873 copie), mentre “Libero” cala del 7,4% (112.944). “La Stampa” di Torino è a -4,1%. Sul versante sportivo, “la Gazzetta dello Sport” incassa un -7,8% (338.281 copie).

Segno positivo invece per i settimanali “A” (+4,4%, 206.896 copie), “Gioia” (+2%, 199.611), “Grazia” (+7,8%, 226.081) e “Vero” (+4%, 325.583). Panorama porta a casa un -5,5%, “l’Espresso” un -6,5%. Meno bene invece per “il Mondo” (-22,4%, 54.140 copie), “Visto” (-10,8%, 186.350 copie) e per “Diva e Donna” (-15,6%, 182.375 copie). Sempre in casa Cairo editore, ma tra i mensili, “Bell’Europa” è a -28,6% (34.257) e “Bell’Italia” a -8,6% (62.248). Giù anche “Traveller” di Condè Nast, fresco di restyling (-16,5%, 63.201), “Focus” arretra del 12,2% (501.221) e in casa gruppo Espresso calano sia “Velvet” (giù del 26,7%, 103.643 copie) sia Repubblica “XL” (-27%, 83.626

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