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Qui amsterdam: Commercio estero in crescita

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Secondo le prime stime sul commercio estero dei Paesi Bassi per l’anno 2006, rese note dall’Ufficio Statistico nazionale, il volume totale dei beni esportati ha avuto una crescita del 9 per cento rispetto all’anno precedente, mentre il volume delle importazioni è cresciuto dell’8 per cento. Il valore delle esportazioni ha raggiunto la cifra record di 317,9 miliardi di euro segnando una crescita del 13 per cento. Il valore dei beni importati è stato di 284,9 miliardi di euro, con una crescita del 14 per cento rispetto al 2005. Ciò si traduce in un avanzo della bilancia commerciale, mai così alto negli anni passati, di 33 miliardi di euro. I dati di dicembre registrano una crescita delle esportazioni più sostenuta verso i Paesi Extra-Unione europea che non verso l’Europa, mentre le importazioni mostrano un andamento opposto.
Nel mese di dicembre 2006 è cresciuto in particolare il commercio nel manifatturiero, nei settori prodotti in pelle, in legno e in gomma, carta, fibre, acciaio e ferro.Secondo le prime stime fornite dal CBS, l’Ufficio Statistico olandese, nel 2006 l’economia dei Paesi Bassi è quasi raddoppiata, con una crescita del 2,9 per cento rispetto all’anno precedente. Come nel 2005, anche nel 2006 l’export ha contribuito considerevolmente alla crescita economica, ma sono soprattutto i consumi privati e gli investimenti i settori che le hanno conferito il maggiore impulso.
Inoltre è cresciuto il numero di posti di lavoro (più 100 mila unità, pari all’ 1,4 per cento), dopo tre anni di occupazione in calo. Nel 2006 il volume dell’export di beni e servizi è cresciuto del 7,5 per cento rispetto al 2005, mentre il valore delle riesportazioni di prodotti che transitano in Olanda e che vengono riesportati senza subire ulteriori lavorazioni è risultato di nuovo superiore all’export di prodotti di provenienza olandese. Le importazioni hanno visto un incremento percentuale leggermente superiore all’export, dovuto in gran parte alla crescita dei consumi (+2,4 per cento) e degli investimenti in beni durevoli.
Tra questi ultimi, in particolare si segnalano gli investimenti in macchinari ed impianti, in veicoli commerciali e computer, in abitazioni e infrastrutture.
L’aumento generalizzato della produzione è particolarmente sostenuto nel settore dei servizi commerciali (soprattutto il settore del lavoro interinale e del commercio all’ingrosso, la progettazione e ingegneria, il settore bancario) e dell’industria edile, che approfittano pienamente della crescita degli investimenti.