QUANDO L’AFRICA TIRA PIU’ DI USA E EUROPA

12 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

I Paesi africani che hanno intenzione di rivolgersi ai mercati internazionali per ottenere finanziamenti riscontreranno un buon livello di domanda, ma il debito potrebbe presentare uno sconto, in parte a causa delle crisi di Europa e Dubai che negli ultimi tempi hanno riempito le prime pagine di tutti i giornali.

Michael Gomez, portfolio manager e co-head delle strategie sui mercati emergenti per PIMCO, ha riferito che e’ stata riscontrata una domanda sostenuta per il debito sovrano africano, anche nel mercato secondario, con alcuni spread che hanno raggiunto i livelli piu’ bassi di 18 mesi.

L’anno scorso, a causa della crisi finanziaria mondiale, molti Paesi del continente sono stati costretti a posticipare l’emissione di bond e Gomez ritiene che ora gli investitori sono pronti per rispondere alle offerte, nel tentativo di diversificare i propri portafogli.

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“Le indicazioni a disposizione suggeriscono che l’Angola guarda con sempre piu’ convinzione al mercato e cosi’ anche il Kenya. La sensazione e’ che ci sara’ appetito per questi nomi”, ha detto il manager in un’intervista telefonica concessa a Reuters.

PIMCO ha un’esposizione notevole in Sud Africa, Tunisia, Egitto e Gabon, con qualche bond sporadico in Nigeria, Ghana e Costa d’Avorio.

“Ultimamente il mercato obbligazionario dei mercati emergenti si e’ biforcato. Circa i due terzi dei Paesi possono contare su una qualita’ del credito molto alta e percio’ gli spread scambiano su livelli molto ristretti”.

“La fetta restante invece garantisce un rendimento molto alto vista la qualita’ del credito cosi’ bassa. Si e’ andato formando una sorta di vuoto nel mezzo del contenitore, pertanto ci sono opportunita’ uniche per i Paesi africani di approfittarne”.