QUANDO BASTA L’ERRORE DI UN TRADER PER SCATENARE IL PANICO MONDIALE

7 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Voci di borsa puntano l’indice contro Citigroup come la societa’ all’origine dell’errore materiale che ha innescato il crollo del Dow Jones di oltre il 9%, recuperato in chiusura. Un trader nell’ordine di vendita avrebbe digitato una ‘b’ di billion al posto di una ‘m’ di million mandando in tilt il sistema ma, soprattutto, facendo scattare il panico sui mercati di tutto il mondo.

La banca ha annunciato che aprirà un’inchiesta aggiungendo di non avere al momento alcuna prova che dalle sue sale operative sia partito un ordine errato.

Un errore potrebbe essere così la causa dello scivolone della borsa Usa (e dunque del panico che ha investito i listini azionari globali), che ieri ha visto l’indice Dow Jones perdere quasi 700 punti in appena 10 minuti.

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Secondo alcuni partecipanti l’operatore di Citigroup avrebbe erroneamente inserito un ordine per almeno 16 miliardi di dollari di contratti E-mini – future sugli indici azionari scambiati sulla piattaforma Globex del Chicago Mercantile Exchange (Cme).

Secondo una fonte vicina alla situazione tuttavia Citigroup avrebbe scambiato un totale di soli 9 miliardi di dollari di contratti E-mini, meno del 3% degli scambi sull’E-mini ieri. Anche secondo il Cme l’attività di Citigroup sulla piattaforma è apparsa regolare.

Durante lo scivolone di Wall Street il titolo Procter & Gamble è arrivato a cedere quasi il 37% a 39,37 dollari, spingendo la società a indagare su un possibile errore di trading. Procter ha terminato in calo di 2,27% a 60,75 dollari.

Secondo un impiegato del New York Stock Exchange il titolo P&G è al centro di quanto accaduto ieri ai listini.

“Qualcosa è andato storto. A un certo punto (P&G) perdeva 30 dollari”, ha detto il dipendente Nyse, chiedendo l’anonimato.

Un ribasso anomalo come quello di ieri può essere accentuato quando il calo fa scattare ordini stop loss, che portano a vendere un’azione senza limiti di prezzo.

Intanto le autorita’ di controllo sulle Borse Usa annunciano un’indagine sul crollo di ieri Wall Street e assicurano misure a tutela degli investitori.

La Sec e la Cftc, la Consob Usa e la l’Authority sui derivati, intendono verificare se a determinare l’ondata di vendite abbiano contribuito interventi illegali da parte di alcuni operatori.