Quali ora gli sviluppi per la Grecia: ci sarà un “credit event”?

9 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri ha visto un rialzo dei listini in attesa dell’esito dello swap greco e della riunione della Bce. Lo spread italiano ha chiuso la sessione a 300 pb, dopo essere sceso anche sotto questi livelli. Questa mattina lo spread è calato ai minimi da fine agosto sotto i 290pb dopo i risultati dello swap.

Secondo un comunicato del governo ellenico le adesioni dei creditori privati sotto la giurisdizione greca ammontano a 85,8%, mentre quelli sotto la legislazione internazionale è stato pari al 69%.

Secondo il comunicato Atene, se otterrà l’approvazione della Troika, applicherà le clausole di azione collettiva (Cacs) che costringerebbero i creditori di bond che rientrano nella legge greca ad accettare forzatamente lo swap. In quest’ultimo caso, considerando coloro che si sono mostrati favorevoli alle Cacs, la percentuale salirebbe al 95,7%.

Oggi nel primo pomeriggio si terrà la teleconferenza dei ministri delle finanze dell’area Euro che decideranno se far scattare le Cacs e dare il via libera alla tranche da 97 Mld€ dei 130 Mld€ del secondo piano di salvataggio.

Prima della conferenza telefonica il ministro delle finanze greco Venizelos terrà una conferenza stampa alle ore 12.

Oggi è inoltre prevista la riunione dell’Isda (International Swaps and Derivatives Association) che deciderà se l’applicazione delle Cacs rappresenta un “credit event”.

La riunione della Bce e della Boe si è conclusa con un nulla di fatto sui tassi di riferimento.

Draghi nella conferenza stampa ha dichiarato che durante la riunione non è stato discusso di un taglio dei tassi. I rischi sulla crescita restano al ribasso e quelli sull’inflazione al rialzo a causa principalmente dei prezzi energetici. Per il 2012 sono state ridotte le stime sul Pil (-0,1% da +0,3%) e alzate quelle sui prezzi (2,4% da 2%). Analogamente nel 2013 è atteso un Pil in rialzo all’1,1% dall’1,3% stimato in precedenza e prezzi al consumo al 2% dall’1,5%. Secondo Draghi le due operazioni di rifinanziamento a tre anni hanno avuto un indiscutibile successo. Nell’ultima operazione hanno partecipato 460 banche tedesche e le richieste sono pervenute da molte piccole banche a differenza della prima operazione.

Il capo della Bce ha inoltre precisato che gli istituti che hanno partecipato all’operazione di rifinanziamento non sono gli stessi che depositano i fondi e che quindi l’aumento dei depositi è dovuto ad “una conseguenza meccanica”, dimostrando che vi è un’effettiva circolazione della liquidità. Su eventuali nuove operazioni a tre anni Draghi ha dichiarato che l’istituto non prende decisioni a priori (“no pre-commit”) e che bisognerà verificare gli effetti delle operazioni fatte fino ad ora che sono molto complessi.

Sull’accettazione dei titoli greci come collaterale la Bce dopo l’operazione di swap continuerà, fino a nuova comunicazione, ad accettarli senza le condizioni di rating minino. Secondo Draghi ora spetta ai governi fare la loro parte portando avanti le riforme, aggiungendo che la politica monetaria non può sostituirsi ai governi.

Negli Usa la seduta di ieri ha visto un rialzo dei tassi governativi sulla parte a lunga della curva in un contesto ancora positivo per i listini azionari. I principali indici hanno infatti recuperato le perdite registrate nella seduta di martedì trainate al rialzo dai settori materie prime ed industriale.

Oggi l’attenzione degli operatori sarà interamente focalizzata sui dati del mercato del lavoro che potrebbero evidenziare per il terzo mese consecutivo una crescita degli occupati superiore alle 200.000 unità.

Valute: ieri si è assistito ad un apprezzamento dell’euro vs dollaro sulle attese dell’esito dello swap greco con il cross che si è fermato poco al di sotto della resistenza 1,33. Questa mattina si è assistito ad un apprezzamento del dollaro sulla possibilità dell’approvazione delle Cacs. I supporti si collocano a 1,32 e 1,31. Il pomeriggio potrebbe essere piuttosto volatile alla luce dei numerosi eventi in programma negli Usa ed in Europa.

Yen in deprezzamento sulla scia del rialzo delle borse. Verso dollaro il cross si colloca in prossimità della resistenza 82. Verso euro il cross trova la resistenza odierna a 108,40.

Apprezzamento dello yuan cinese vs dollaro poiché il rallentamento dell’inflazione e di altri indicatori di mercato a febbraio rende più probabili ulteriori misure espansive da parte delle autorità cinesi in futuro per supportare la crescita.

Materie Prime: positivi gli energetici con il Brent (+1,1%) tornato oltre i 125$/barile. Andamento misto per i metalli industriali, mentre i preziosi hanno chiuso in rialzo. L’oro questa mattina è tornato sopra soglia 1700$/oncia. Tra gli agricoli forte rialzo del cacao (+5,6%), in calo il cotone (-2,1%).

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