Qualche nube sovrasta Piazza Affari

8 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il clima resta pessimo a Piazza Affari e nel resto dell’Europa, anche se i mercati hanno recuperato dai livelli peggiori toccati nella tarda mattinata. Le nubi erano tornate ad oscurare i mercati del Vecchio Continente, dopo un esordio positivo, in scia alle parole confortanti del Presidente della FED, Ben Bernanke, che ha escluso un “double dip”, ovvero una ricaduta in recessione. Fari puntati sull’Eurogruppo, tenutosi ieri, che ha formalizzato il varo del cosiddetto Euroscudo, attraverso l’istituzione di un veicolo che si occuperà di gestire i fondi di emergenza, cui potranno attingere i Paesi europei che venissero a trovarsi in situazioni analoghe a quelle della Grecia. Intanto, questa mattina è seguito il vertice dell’Ecofin, che ha anche espresso un parere favorevole all’ingresso dell’Estonia nell’euro. Buono il giudizio sui Piani di austerity di Italia, Francia e Germania espresso dal Presidente dell’Eurogruppo, Jean Claude Juncker, e ribadito dal Commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn. Intanto, Fitch ha avvertito che lo sforzo del Regno Unito per risanare i conti pubblici sarà imponente e che richiederà una attenta valutazione strategica di medio termine. Non sembrerebbe però a rischio il rating di tripla A, confortato da una certa diversificazione e flessibilità dell’economia britannica. L’euro resta cauto sui livelli di ieri sera a 1,193 USD, mentre si riprendono le cosiddette valute rifugio, dollaro e yen. Oro su nuovi record storici per effetto della grande incertezza che permea gli scambi sui mercati internazionali. Milano recupera assieme all’Eurozona mostrando in questo momento perdite mediamente inferiori alle altre borse, dopo aver fatto peggio in mattinata. L’indice FTSE All Share contiene il calo nello 0,77%, come l’indice FTSE MIB. Lottomatica è la peggiore con una perdita di circa i tre punti. Retromarcia per la Fiat, in attesa degli sviluppi dell’incontro azienda-sindacati a Torino, che deciderà le sorti del grande impianto di Pomigliano. Scricchiolano le costruzioni che risentono del debole dato dell’Istat sul mercato immobiliare, che si è contratto del 10% nel 2009. In particolare soffre il cemento con Buzzi ed Italcementi. Banche molto penalizzate dopo il timido tentativo di rimbalzo iniziale. Il settore resta il più sacrificato dell’ultimo periodo, per i riflessi che la crisi europea potrebbe avere sull’attività e sulla solidità delle banche. Intesa Sanpaolo e Popolare Milano evidenziano la performance peggiore, mentre tiene meglio Unicredit. Non fa meglio il risparmio gestito dopo u deboli dati sulla raccolta di maggio, che hanno messo in luce deflussi per 3,5 mld di euro, stando ai dati di Assogestioni. Tiene meglio Banca Generali, grazie ai buoni dati sulla raccolta annunciati stamattina. Si spegne l’energia con i petroliferi che risentono del calo del prezzo del greggio, eccetto Saipem che tiene attorno alla parità dopo un positivo giudizio di Societe Generale che porta la raccomandazione a “buy” da “hold”. Regge anche l’Enel dopo esser stata promossa da Bank of America-Merrill Lynch a “buy”, mentre soffre Terna sulla quale la stessa banca d’affari ha tagliato il giudizio a “underperform”. In rosso Campari dopo un downgrade di Jp Morgan a “underweight”. Brilla Ansaldo in scia ad un buon giudizio di Goldman Sachs, che ha migliorato la raccomandazione a “buy”.