Quadro macro: fiducia ai massimi

26 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

• In rialzo i tassi di mercato dell’area Euro
• Euro in prossimità di 1,29 vs dollaro
• Petrolio stabile intorno a 79$/b

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno chiuso la settimana in rialzo su tutta la curva in attesa della pubblicazione dei risultati sugli stress test giunti poi a mercati chiusi. Il test ha verificato la reazione degli istituti in due scenari avversi, il primo considera uno scenario di “double dip” che contempla un calo del Pil nel 2010 e 2011 (rispettivamente -0,2% e -0,6% a/a nel caso dell’area Euro), il secondo aggiunge a questo una situazione di crisi del debito sovrano.

Parametro di riferimento è il Tier 1 ratio che nei momenti più difficile dovrebbe rimanere sopra il 6% e comunque superiore al minimo regolamentare del 4%. Dei 91 istituti analizzati, 7 non hanno superato il test, con un deficit di capitale stimato complessivamente in 3,5Mld€. Tra gli istituti bocciati rientra la tedesca HypoRe, un banca greca e cinque casse di risparmio spagnole, che secondo il Cebs sono già in contatto con le autorità nazionali per iniziare un processo di ricapitalizzazione. Secondo quanto riportato da Ft, sei delle quattordici banche tedesche testate non hanno pubblicato i risultati.

Secondo Bloomberg, che cita un articolo del quotidiano tedesco Handelsblatt, i regolatori tedeschi, Bafin e Bundesbank, si sono opposti alla possibilità di ripetere gli stress test ad intervalli regolari come suggerito dal presidente del Cebs. Sul fronte macro segnaliamo il buon dato sull’indice Ifo di luglio che ha registrato un miglioramento della componente corrente e prospettica con quest’ultima che ha registrato il massimo dall’introduzione dell’euro.

All’interno del dato si evince il rialzo di tutte le sottocomponenti ed in particolare di quella manifatturiera e del commercio al dettaglio tornata in positivo dopo diversi mesi di segno meno.

Negli Usa tassi di mercato in sensibile rialzo soprattutto sulla parte decennale, che ha raggiunto il livello del 3%, in un contesto in cui i listini azionari hanno chiuso in rialzo di circa l’1%, supportati da buone indicazioni sul fronte aziendale, come ad esempio la buona trimestrale di Ford o il doppio annuncio di General Electric: rialzo del 20% del dividendo e inizio del piano di buy back nel trimestre in corso. Inoltre è aumentato anche il flusso di acquisizioni di aziende Usa, stimato da Bloomberg a 397Mld$ da inizio anno, in rialzo dell’11% rispetto all’analogo periodo del 2009. In settimana il dato più importante atteso dagli operatori sarà quello preliminare sul Pil del secondo trimestre che il consensus di Bloomberg fissa a 2,5% in termini annualizzati. Inoltre sono attese emissioni per 104Mld$ sul comparto a 2,5 e 7 anni. Proseguirà la pubblicazione delle trimestrali sebbene i nomi più attesi abbiano già riportato i propri dati.

Valute: euro in recupero vs. dollaro ritornando nuovamente in prossimità di 1,2950, dopo la pubblicazione degli stress test da un lato e dopo soprattutto le favorevoli indicazioni macro segnalate recentemente dall’indice Ifo. Gli operatori speculativi la scorsa settimana hanno ridimensionato solo lievemente le posizioni nette che puntano ad un deprezzamento della valuta unica. Il rallentamento di tale processo è probabilmente da imputarsi al fatto che le rilevazioni della CFTC si riferiscono allo scorso martedì ossia prima della pubblicazione degli stress test. Nel breve confermiamo l’importanza della resistenza a quota 1,30.

Lo yen ha chiuso le contrattazioni in sostanziale stabilità, sia vs euro sia vs dollaro. In lieve deprezzamento durante la mattinata grazie al rimbalzo delle borse asiatiche. Il cross contro dollaro si mantiene sopra quota 87 senza però riuscire ad accelerare al rialzo. Per oggi ancora valida la resistenza in area 88. Supporto a 86,5. Verso euro il cross non riesce ancora a superare la forte resistenza collocata a 113,4-5. In caso di rottura durante la settimana vi potrebbe essere un forte movimento verso area 115. Supporto principale a quota 110-100,8. Lo yuan ha ripreso a deprezzarsi nei confronti del dollaro. Secondo una fonte vicina all’organo regolatore del sistema bancario cinese, circa il 23% degli 1,1 Mld$ di prestiti effettuati per finanziare progetti di infrastrutture dei governi locali potrebbero non essere rimborsati.

Materie Prime: chiusura di settimana sostanzialmente mista per le componenti dell’indice GSCI. Negativo il comparto energetico guidato dal calo del gas naturale (-1,4%). Il petrolio si mantiene stabile intorno ai 79 $/bl. Misto l’andamento del settore agricolo e dei metalli industriali. Tra i preziosi, l’oro dopo aver toccato quota 1200 $/oncia nella giornata di venerdì, ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,65%. La scorsa settimana l’indice Baltic Dry Index che monitora il comparto dei noli del secco, ha recuperato circa il 6%.

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