Putin vieta import alimentare da Europa e Usa

7 Agosto 2014, di Redazione Wall Street Italia

MOSCA (WSI) – La risposta di Putin è arrivata e fa tremare l’Occidente. Il Cremlino ha approvato un decreto per limitare o persino bloccare per un anno le importazioni di prodotti agricoli e alimentari dai Paesi che hanno agito contro Mosca per la sua posizione nella crisi ucraina.

In risposta alle sanzioni dell’Occidente imposte dopo le turbolenze in Ucraina, la Russia ha deciso di vietare tutte le importazioni di cibo dagli Usa e le verdure e la frutta dall’Europa, cancellando miliardi di dollari di affari tra le potenze mondiali.

Il presidente russo Vladimir Putin – riferisce il sito del Cremlino – ha ordinato ieri la rappresaglia di un anno. Le restrizioni riguarderanno le importazioni provenienti dai paesi che hanno imposto nuove sanzioni contro Mosca dopo l’incidente dell’aereo di linea malese abbattuto nell’est dell’Ucraina.

Dopo la Polonia ora anche Nato e Usa accusano la Russia di voler invadere l’Ucraina. Nella parte orientale del paese la tensione è altissima.

La Nato teme che con il pretesto di una missione umanitaria o di ‘peacekeeping’, Mosca possa inviare le proprie forze di terra oltre il confine a combattere nel luogo che da aprile è teatro di scontri sanguinosi tra i soldati di Kiev e i militanti separatisti filo russi.

Da quando la guerra è cominciata hanno perso la vita più di 1.100 persone. Già nei giorni scorsi un funzionario della Nato aveva denunciato che i soldati russi alle porte dell’Ucraina sono aumentati nell’ultima settimana passando da 12 a 20 mila.

Le misure imposte colpiranno i consumatori russi che facevano affidamento su importazioni a basso costo e ovviamente gli agricoltori in Occidente per i quali la Russia rappresentava un mercato molto importante.

Come riferisce Il Secolo XIX il valore delle importazioni di prodotti agroalimentari in Russia ammonta a 43 miliardi di dollari (2013) e riguarda soprattutto carne, pesce, frutta, verdura e formaggi (la metà di quelli che si trovano nei negozi russi è infatti d’importazione).

La Russia è di gran lunga il principale paese acquirente di frutta e verdura europea e il secondo maggiore importatore di pollame Usa. I divieti, secondo quanto riferito a Reuters dal portavoce dell’autorità alimentare russa VPSS, Alexei Alexeenko, saranno di una certa portata.