(9Colonne) – Londra, 26 giu – Le pubblicità paid search (risultati di ricerca sponsorizzati), grazie ai quali Google ha incassato le enormi somme che ne hanno alimentato la recente espansione, potrebbero essere il peggior investimento di marketing su Internet che si possa fare, secondo una nuova ricerca destinata a far parlare. La maggior parte degli executive trascura gli ottimi risultati che possono ottenere con la ricerca naturale (i primi siti che escono da una ricerca sul Web) e spendono somme eccessive sulla ricerca sponsorizzata. E’ questa la tesi della londinese ISM (Internet Search Management). “I manager sanno che la battaglia per il successo oggi si combatte sul terreno dei motori di ricerca, ma spesso sarebbe sufficiente affidarsi ai risultati della ricerca naturale”, dice Phil Millo della ISM. Molti non si pongono la domanda: tutti questi soldi per la paid search sono spesi bene? Perché, secondo ISM, la risposta è no. Proprio questo mese, dopo una disputa tra le due aziende, eBay ha ritirato il suo investimento su Google per avere i risultati sponsorizzati e ciò non si è tradotto in una grossa perdita di traffico. In compenso, questi dati hanno aperto gli occhi a molti executive: spendere 100 milioni di dollari l’anno sui link a pagamento non sembra proprio necessario. Cattive notizie per Google.
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