Prova di fuoco per l’Italia: oggi asta cruciale per BTP

30 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Test di fuoco per l’Italia, oggi sui mercati, per l’asta di Btp a cinque e dieci anni per un valore complessivo compreso tra i 5,5 e gli 8 miliardi di euro, a conclusione di un round di emissioni, partite il 26 gennaio scorso, per un valore totale di 25 miliardi.

Tre giorni fa, il 26 gennaio, nella prima di questa serie di aste, la performance del Tesoro è stata positiva con la vendita di tutti i 4,5 miliardi di Ctz con scadenza gennaio 2014, per un rendimento del 3,763%, in netto calo dal 4,853% (-1,090%) pagato in precedenza. Buona la domanda, pari a 1,71 volte l’importo offerto.

Successo anche per il collocamento di tutti i 500 milioni di euro di Btp con scadenza settembre 2014 indicizzati all’inflazione dell’area euro ad un tasso del 3,2% con un boom di richieste in questo caso con un rapporto bid-to-cover pari a 2,79.

Un risultato soddisfacente soprattutto dopo il taglio del rating sovrano di due gradini da parte dell’agenzia Standard & Poor’s il 13 gennaio. E venerdì scorso, l’Italia ha fatto di nuovo il pieno nell’asta di titoli collocati con tassi in calo sotto il 2%.

Ma ciò non è bastato ad evitare la scure di Fitch che in serata, seguendo l’esempio di Standard & Poor’s, ha abbattuto di due gradini il giudizio sui titoli di Stato italiani, portandolo ad A- da A+ con outlook negativo.

Nell’asta di venerdì, il Tesoro è riuscito a piazzare il massimo ammontare di titoli che si era prefissato, 11 miliardi di Bot, spuntando tassi decisamente più bassi rispetto ai mesi scorsi. Nel dettaglio, Via XX Settembre ha venduto otto miliardi di Bot semestrali offrendo un rendimento inferiore al 2% per la prima volta da giugno dell’anno scorso e pari all’1,969%, in forte calo dal 3,251% pagato per vendere gli stessi titoli nell’asta del 28 dicembre ed in picchiata dal rendimento record del 6,5% offerto a novembre, all’apice della crisi.

La domanda é stata pari a 1,35 volte l’importo offerto contro 1,69 dell’ultima asta. Il Tesoro ha anche assegnato 3 miliardi di Bot flessibili a 331 giorni con un rendimento del 2,214% e richieste pari a 1,821 volte l’offerta. Il risultato del collocamento di venerdì ha spinto ulteriormente al ribasso lo spread. La forbice tra il Btp a 10 anni e il bund tedesco si è ristretta in chiusura a 404 punti col rendimento in calo sotto la soglia del 6% al 5,90%.

Oggi, dunque, in concomitanza con il vertice Ue a Bruxelles, si vedrà come l’Italia affronterà la nuova asta e come risponderà il mercato.