Proseguono gli acquisti sulla borsa milanese su effetto Cina

21 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Prosegue l’effetto Cina sulle quotazioni odierne di Piazza Affari, che però resta indietro rispetto al resto dell’Europa soprattutto a causa dello stacco della cedola di alcune società ad elevata capitalizzazione come Enel, Tenaris, Terna e A2A. Ad infondere ottimismo sui mercati la decisione della banca centrale cinese di rivalutare lo yuan, con il cross verso il dollaro che diventerà più flessibile. Questo avverrà con aggiustamenti progressivi in un certo arco di tempo. Intanto l’euro ritraccia leggermente nei confronti del dollaro rispetto ai migliori livelli visti ad inizio mattinata viaggiando ora a cavallo degli 1,24 usd. Resta invece sostenuto il prezzo del petrolio a 78,34 dollari. In una giornata priva di dati macro sia in Europa che negli USA, l’attenzione si sposta ora oltreoceano con l’avvio di Wall Street, che il robusto andamento dei futures preannuncia in deciso rialzo. Il Ftse All-Share mostra un guadagno dello 0,92%, mentre il Ftse Mib avanza dello 0,99%. Tra le blue-chips della borsa milanese Italcementi e Mediaset si confermano ben acquistate portandosi in cima ai guadagni. In particolare Mediaset continua a beneficiare della promozione a “buy” da parte della Citigroup, che ha anche migliorato il giudizio a “hold” da “sell” su L’Espresso. Saipem continua il tend positivo iniziato venerdì dopo l’annuncio di un contratto in Kuwait. A migliorare ulteriormente la situazione ci ha poi pensato Morgan Stanley con un aumento del target price. Nel lusso accelera Bulgari che lascia molto indietro la rivale Luxottica. Bene comunque in generale il settore, che risente positivamente dell’effetto cambi. Sempre tra i migliori la Fiat oggi sotto i riflettori per voci di stampa secondo cui in azienda sarebbe in via di approntamento un “piano C” su Pomigliano. Si sgonfiano le banche abbandonando le posizioni migliori. Tra i pochi titoli offerti si collocano A2A e Terna, che risentono in modo particolare dello stacco della cedola, e Unipol a causa del taglio del target price. Tra le mid cap l’effetto upgrade mette il turbo a L’Espresso che guadagna oltre 5 punti percentuali, ma anche a Gemina premiata da Citigroup. Ottima Indesit.