Propensione rischio fa cilecca, tutti sui Bund

31 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Apertura di segno positivo per il mercato obbligazionario europeo, con i futures Bund al record di 134,77 e i rendimenti al nuovo minimo storico per il decennale e il quinquennale tedeschi. Le persistenti paure legate all’andamento dell’economia americana e la delusione per le misure di stimolo monetario annunciate ieri dalla Banca del Giappone hanno spinto in pesante ribasso le borse, a Wall Street e inAsia, nelle ultime ore. Possibili movimenti, sui governativi europei, potrebbero emergere nel corso della mattinata con la diffusione dei numerosi dati europei in calendario per oggi,seguiti nel pomeriggio da quelli, altrettanto numerosi, in arrivo dagli Usa.

BORSE EUROPEE

Avvio in calo per le borse europee dopo la chiusura negativa di Wall Street e le vendite dominanti sulle piazze asiatiche sul riemergere dei timori di un rallentamento dell’economia. La piazza londinese riapre intanto oggi dopo la chiusura di ieri per una festività nazionale.

Le borse del Vecchio Continente hanno perso terreno nel pomeriggio di ieri sulla scia di Wall Street, nonostante i dati macro positivi da Usa ed Europa e le novità sul fronte fusioni e acquisizioni. Il mercato rimane infatti vulnerabile ai timori per l’andamento dell’economia americana.

Intanto, il FMI ha annunciato una nuova linea di credito pensata per servire come polizza assicurativa per i paesi prequalificati che non hanno bisogno immediato di prestiti di emergenza. La linea di credito preventiva è rivolta a paesi che hanno solidi fondamentali e politiche economiche ma potrebbero non qualificarsi per la linea di credito flessibile più restrittiva che è stata introdotta nel 2009.

In base alla nuova linea di credito preventiva ognuno dei 187 paesi membri potrebbe richiedere l’accesso e il board deciderà caso per caso chi si può qualificare.

PIAZZA AFFARI

Apertura in calo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB a 19.500 pts. Attenzione rivolta oggi a Finmeccanica dopo che il presidente e Ad del gruppo italiano Pier Francesco Guarguaglini ha affermato che l’azienda si mostra fiduciosa sulla possibilità di ottenere nuove commesse in Libia.

La società ha già vinto commesse sia nel settoredella sicurezza sia in quello ferroviario ed ha già firmato accordi di collaborazione con imprese libiche.

Occhi puntati anche su MolMeddopo che il British Journal of Cancer ha pubblicato i risultati positivi di uno studio clinico di Fase II del farmaco antitumorale sperimentale NGR-hTNF nel carcinoma del fegato.

Da monitorare inoltre Ciccolella che da stampa ha avviato un programma di sostegno finanziario, attraverso finanziamenti bancari eproject financing, di quasi EUR200,0 mln. Infine, Greenvision Ambiente ha chiuso il primo semestre con una perdita netta operativa totale relativa alla gestione caratteristica di EUR2,3 mln.

Fiat (EUR9,34): negli Usa l’obiettivo per la 500, il cui debutto èprevisto a gennaio, è di vendere 50 mila vetture entro fine 2011, secondo quanto emerso dall’incontro di ieri a Detroit con i concessionari americani. Sempre da stampa, l’attenzione per il marchio Alfa Romeo è da tempo nei piani della tedesca Volkswagen, ma il gruppo potrebbe essere ceduto ad un gruppo cinese.

Risanamento (EUR0,311): da stampa, in vista dell’approvazione dei conti semestrali di lunedì, la società ha preallertato le cinque banche a completare il versamento dell’anticipo in conto aumento di capitale con i residui EUR38,0 mln per la parte cash.

MACROECONOMIA

Dati contrastanti in Giappone dal fronte manifatturiero. La produzione industriale è inaspettatamente cresciuta in luglio, dello 0,3% (dopo il -1,1% di giugno), contro attese di una contrazione dello 0,2%. L’attività manifattutriera nel suo complesso, tuttavia, ha mostrato in agosto il passo di crescita più debole da oltre un anno: segno che lo yen forte e il rallentamento dell’economia cominciano a farsi sentire sul mondo produttivo giapponese.

L’indice Pmi manifatturiero, relativo al mese che si sta per concludere, è sceso a 50,1 pts dai 52,8 di luglio. Sul fronte macro, la settimana è dominata dai dati sulla disoccupazione, che culmineranno, venerdì, con quella degli Usa. Oggi invece è la volta di Italia (attesa 8,5%), Germania (+7,6%) e Zona Euro (+10%).

In Italia in arrivo l’indice Isae sulla fiducia delle imprese, dopo quello analogodedicato ai consumatori. Per agosto è attesa una conferma del dato diluglio di 98,3. Focus anche sull’inflazione italiana, prevista in lieve rallenamento in agosto. L’indice Cpi è atteso, in via preliminare, in crescitadello 0,2% su mese e dell’1,6% su anno, dopo il +0,4% e il +1,7% di luglio.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, lo yen si mantiene sui massimi da 15 anni nei confronti del dollaro in area 84,0. Il mercato cerca di capire la reale volontà di intervento sul mercato valutario da parte delle autorità giapponesi, dopo che i provvedimenti di espansione creditizia annunciati ieri dalla BOJ di fatto non sono riusciti a dissipare i timori di un ulterioreapprezzamentodello yen.

Le crescenti preoccupazioni legateall’andamento dell’economia Usa spingono gli operatori a tagliare le posizioni sulle valute più rischiose alimentando lo yen: uno scenario che potrebbe obbligare le autorità giapponesi a vendere valuta nazionale sul mercato, per la prima volta da oltre sei anni.

Il ministro delle Finanze nipponico, Yoshihiko Noda, ha ribadito stamane che il governo di Tokyo prenderà misure risolutive sulla valuta, in caso di necesistà. A pesare sul biglietto verde, nell’ultima seduta, è anche la marcata flessione dei Treasuries, data la forte correlazione esistente tra cambio dollaro-yen edifferenziale di rendimento tra governativi Usa e giapponesi.

La moneta unica scambia a 1,2645 sul dollaro e a 106,70 sullo yen. Sul fronte delle commodities, greggio ancora in calo sotto i USD74,0 al barile sull’aspettativa di incremento delle scorte petrolifere Usa che a sua volta rafforza i timori di frenata dell’economia globale.

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